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Lo sai che? Se non mi costituisco in causa evito la condanna alle spese processuali?

Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2014

La compensazione delle spese di lite non può essere disposta per la mancata costituzione della parte soccombente.

Non puoi evitare una eventuale condanna al pagamento delle spese processuali, in caso di soccombenza in una causa, solo evitando di costituirti in giudizio con un avvocato. A chiarire questo importante aspetto è una sentenza della Cassazione di ieri [1].

Chi perde paga

Il principio per cui chi perde la causa è tenuto anche a pagare le spese dell’avvocato di controparte è stato recentemente rafforzato dall’ultima riforma della giustizia. In pratica, non è più possibile – come un tempo facevano i giudici – sperare nella compensazione delle spese tra le parti se non ricorrono giustificati motivi che, comunque, devono essere indicati dal giudice in sentenza. I giustificati motivi sono, di norma, la meritevolezza delle ragioni (seppur non sotto un aspetto giuridico) della parte soccombente [2].

Dunque, la regola è che chi perde paga per due. E non c’è possibilità di derogarvi.

Chi spera di evitare la condanna alle spese solo evitando di “presentarsi” in causa con il proprio avvocato (cosiddetta “costituzione in giudizio”) non fa una scelta giusta. E ciò perché, secondo la Suprema Corte, anche nei confronti della parte contumace (quella, cioè, che non si costituisce) può scattare – qualora le venga attribuita la “colpa” – la condanna al rimborso delle spese sostenute dalla controparte.

La ragione di tale principio è assai chiara. Colui che viola la legge obbliga la controparte ad attivare un processo per ottenere tutela [3]. È dunque il primo, con la propria condotta illecita ad aver attivato, di fatto, il giudizio (sebbene sia stato iniziato dalla controparte). E pertanto egli è tenuto a rimborsare, oltre al risarcimento del danno, anche le spese di lite in favore della controparte vittoriosa: ciò in quanto quest’ultima è stata costretta ad agire in sede giudiziaria per la tutela della propria situazione giuridica soggettiva. Non è, pertanto, possibile compensare le spese per la parte non costituitasi e rimasta contumace: ciò significherebbe, persino, negare, in termini di spese, il diritto al patrocinio e/o incentivare, paradossalmente, la rinuncia ad un diritto costituzionale: il diritto alla difesa.

note

[1] Cass. sent. n. 21871/14 del 15.10.2014.

[2] Cass. S.U. sent. n. 20598/2008, n. 20599/2008, n. 17868/2009.

[3] Cass. S.U. sent. n. 16092/2009

Autore immagine: 123rf. com


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