L’Italia guida la crociata contro l’evasione internazionale

16 Ottobre 2014 | Autore:
L’Italia guida la crociata contro l’evasione internazionale

Il Consiglio dell’Unione Europea, presieduto dal Ministro Padoan, approva la bozza di modifica e ampliamento della Direttiva Europea sullo scambio automatico di informazioni fra Stati membri.

Il Consiglio dell’UE nella seduta del 14 ottobre scorso ha approvato la proposta di direttiva [1] che amplia il contenuto dello scambio di informazioni automatico fra le Amministrazioni fiscali dei Paesi Membri.

La proposta include nell’oggetto dello scambio automatico di informazioni, gli interessi, i dividendi e altri redditi di natura finanziaria, compresi i saldi dei conti correnti ed i proventi delle vendite che derivano da attività finanziarie.

La proposta va ad ampliare il contenuto della Direttiva Europea sulla cooperazione amministrativa nel campo della tassazione diretta.

Il ministro Padoan ha dichiarato che la decisione è un importante passo avanti nella trasparenza dei mercati finanziari, che può accelerare la fine del segreto bancario in materia fiscale nell’Unione Europea.

Il Consiglio ha deciso di implementare nell’UE il nuovo standard globale dello scambio informazioni sviluppato dall’OCSE e ratificato dal G20.

La Direttiva Europea suddetta ha introdotto un quadro operativo per la mutua assistenza tra gli Stati Membri, in modo da abilitarli a migliorare la determinazione delle imposte dovute, attraverso l’individuazione delle modalità di richiesta informazioni e per la prevenzione del rifiuto di riceverle a seguito della frapposizione, da parte del soggetto richiesto, del “segreto bancario”, introducendo lo scambio automatico di informazioni su alcune categorie di reddito ( lavoro, compensi ai dirigenti, prodotti assicurazioni sulla vita, pensioni, proprietà e redditi immobiliari) a partire dal 1 gennaio 2015.

La Direttiva introduce lo scambio automatico di informazioni su quelle categorie di reddito prodotte o delocalizzate dai contribuenti in Stati Membri diversi dal proprio Stato di Residenza.

La lotta contro l’evasione fiscale internazionale ha come scopo quello di ridurre le perdite di gettito originate da redditi o flussi di reddito, non dichiarati e non tassati.

La bozza di proposta originariamente è stata predisposta dalla Commissione Europea nel Giugno 2013, ma si è dovuta attendere la messa a punto, da parte dell’OCSE, dello standard globale di definizione dello scambio informazioni, ovvero il “Common Reporting Standard[2], che è avvenuto nel Luglio del 2014.

La nuova Direttiva sarà adottata ad un prossimo incontro del Consiglio, dopo l’avvenuta traduzione in tutte le lingue.

Per l’approvazione sarà necessaria la previa consultazione del Parlamento Europeo e la conferma del testo da parte del Consiglio, alla unanimità [3].

Si ricorda che sotto il profilo dello scambio automatico di informazioni il Consiglio Europeo era già intervenuto il 17 luglio 2012 adottando le modifiche all’art. 26 (scambio informazioni) ed al relativo articolo del Commentario delle Convenzioni contro le doppie imposizioni – Modello OCSE.

Le modifiche riguardano l’ampliamento delle casistiche nelle quali è possibile lo scambio informazioni spontaneo e su richiesta e la individuazione di fattispecie precise nelle quali ricorrerebbe la cosiddetta “fishing expedition”, in modo che le Amministrazioni Finanziarie dei Paesi terzi non possano rifiutare le informazioni richieste motivando il rifiuto con la generica affermazione che si tratta di una “battuta di pesca”.

Inoltre si fa presente che il 6 maggio 2014, 47 Paesi [4] hanno sottoscritto l’accordo per implementare nelle rispettive legislazioni il “Common Reporting Standard”, approvato dal Consiglio dell’OCSE il 15 luglio 2014 e ratificato dal G20 nel settembre scorso.

Infine si ricorda che è in corso di approvazione la Direttiva 2014/48/UE che sostituirà la Direttiva 2003/48/UE in materia di redditi da risparmio; la nuova direttiva introduce ampliamenti e precisazioni ai concetti di “beneficiario effettivo”, “interessi” e “agente pagatore”.


note

[1] Direttiva 2011/16/UE

[2] Approvato dal Consiglio dell’OCSE il 17 gennaio 2014

[3] Art. 115 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’UE)

[4] Tutti i Paesi OCSE oltre a: Argentina, Arabia Saudita, Brasile, Cina, Colombia, Costa Rica, Indonesia, Lettonia, Lituania, Malaysia, Singapore, Sudafrica.

Autore immagine: 123rf com


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