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Matrimonio con immigrata clandestina: condizioni e termini

16 Ottobre 2014 | Autore:
Matrimonio con immigrata clandestina: condizioni e termini

Sono un cittadino italiano: posso sposarmi in Italia con una immigrata clandestina trovandoci entrambi fuori dall’Italia?

 

Il cittadino extracomunitario che voglia contrarre matrimonio in Italia non ha bisogno del permesso di soggiorno, ma solo di un documento di riconoscimento in corso di validità (ad esempio, il passaporto). Deve inoltre ottenere dal Consolato o dall’Ambasciata del suo Paese (nel suo caso della Repubblica Dominicana) presente in Italia un documento che è chiamato “nulla osta alle nozze”: tale nulla osta serve a stabilire che non sussistono impedimenti alle nozze (come, ad esempio, un precedente matrimonio). Una volta ottenuto il nulla osta alle nozze, è necessario recarsi presso l’Ufficio legalizzazione della Prefettura per far autenticare la firma dell’ambasciatore o del console.

Non sempre è facile ottenere tale nulla osta dalle ambasciate o dai consolati stranieri in Italia, che si oppongono al rilascio per motivi politici, religiosi o semplicemente burocratici (come per l’assenza del permesso di soggiorno e del passaporto). Ma il nulla osta alle nozze è indispensabile per il compimento delle pubblicazioni. In caso di rifiuto di rilascio, lo straniero è costretto a recarsi nel Paese d’origine per richiederlo questo documento presso gli uffici competenti.

In assenza del nulla osta, l’ufficiale di stato civile non procede alle pubblicazioni, rilasciando un certificato con i motivi del rifiuto. Contro tale rifiuto, è possibile presentare ricorso in Tribunale, delegando all’autorità giudiziaria il compito di stabilire se sussistono motivi di impedimento alla celebrazione delle nozze [1].

Se entrambi i futuri coniugi sono residenti all’estero, per sposarsi in Italia, è necessario richiedere le pubblicazioni di matrimonio alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana dove si risulta iscritti. La rappresentanza consolare, eseguite le pubblicazioni, delega alla celebrazione il Comune italiano scelto dagli sposi [2].

Celebrate le nozze, il soggetto extracomunitario rimane un irregolare per l’Italia, ma può chiedere un permesso di soggiorno per motivi familiari; con esso potrà anche spostarsi nei Paesi dell’area Schengen [3] per brevi periodi, non superiori a 3 mesi, ma non vi si potrà trasferire.

Acquisire un permesso di soggiorno in Italia per andare a vivere in un altro Paese, non è la soluzione ottimale. Sarebbe necessario verificare se il Paese in cui si intende vivere consente il ricongiungimento familiare. Ad esempio, in Germania, ciò è possibile: la legge tedesca prevede infatti la possibilità per il coniuge extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea di ottenere il permesso di soggiorno-EU (Aufenthaltserlaubnis-EU).


note

[1] Art. 98 cod. civ.

[2] Art. 109 del cod. civ.

[3] Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Principato di Monaco, Portogallo, Spagna, Italia, Austria, Grecia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Islanda, Norvegia, Slovenia, Lettonia, Estonia, Lituania, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria, Malta, Svizzera, Liechtenstein.


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