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Congedo per cure invalidi civili

15 Giugno 2022
Congedo per cure invalidi civili

I lavoratori che presentino una invalidità civile certificata dall’Asl con invalidità superiore al 50% hanno diritto a 30 giorni di permesso per cure connesse alla loro infermità. 

La legge riconosce agli invalidi civili un congedo dal lavoro per cure connesse alla loro infermità (ad esempio fisioterapia o riabilitazione dei cardiopatici). L’infermità deve essere riconosciuta dalle competenti strutture mediche. Il diritto al congedo spetta anche ai lavoratori con tumore.

Il congedo è retribuito, ma viene concesso solo al ricorrere di determinate condizioni. Viene fissato anche un tetto alla durata dell’assenza dal lavoro. Ecco allora tutto ciò che c’è da sapere sui congedi dal lavoro agli invalidi civili per le cure.

A chi spetta il congedo per cure?

I lavoratori mutilati e gli invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% possono fruire ogni anno di un congedo per cure per un periodo non superiore a 30 giorni.

Si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a 1/3 o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Il diritto al congedo spetta anche ai lavoratori affetti da patologie tumorali che ne facciano richiesta, previa autorizzazione del medico della struttura sanitaria pubblica e a condizione che sussista una connessione delle cure con l’infermità invalidante riconosciuta.

Ai soli fini dell’assistenza socio sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerato mutilati e invalidi i soggetti con più di 65 anni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Sono esclusi gli invalidi per cause di guerra, di lavoro, di servizio, nonché i ciechi e i sordomuti per i quali provvedono altre leggi.

Quanti giorni di permessi agli invalidi civili per cure?

Il limite ai congedi per cure è di 30 giorni all’anno. Quindi per ciascun anno, l’invalido civile con invalidità superiore al 50% può usufruire solo di 30 giorni di permesso per curarsi.

Nel caso in cui il congedo venga fruito in modo continuativo, i 30 giorni di congedo per cure devono essere considerati come giorni di calendario.

Come ottenere i permessi per cure invalidi civili

Per godere di tale diritto, il lavoratore deve farne domanda (preferibilmente in forma scritta, anche se la norma non lo prevede espressamente) al proprio datore di lavoro, allegando la richiesta del medico – che sia convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale o che appartenga a una struttura sanitaria pubblica – dalla quale risulti che la cura è necessaria in ragione della correlazione all’infermità invalidante riconosciuta.

Permessi per cure: sono retribuiti?

Durante il periodo di congedo, il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. La legge, tuttavia, non precisa a carico di quale soggetto (il datore o l’Inps) sia posto tale onere economico. Rispondendo a una richiesta di interpello, il ministero del Lavoro ha precisato che – al netto del principio in virtù del quale l’indennità per congedo per cure va calcolata secondo il regime economico delle assenze per malattia, che riguarda solo il meccanismo del suo computo – l’indennità comunque continua ad essere sostenuta dal datore e non dall’Inps.  

Quale documentazione per ottenere i congedi per cure invalidi civili? 

Il lavoratore è tenuto a documentare in maniera idonea l’avvenuta sottoposizione alle cure. In caso di lavoratore sottoposto a trattamenti terapeutici continuativi, a giustificazione dell’assenza può essere prodotta anche l’attestazione cumulativa.

I congedi per cure invalidi civili si calcolano nel comporto?

La legge dispone espressamente che i giorni di assenza dal lavoro per fruire del periodo di congedo (se regolarmente documentati) non sono computabili all’interno del periodo di comporto. 

Quindi, per evitare di comminare un licenziamento illegittimo per avvenuto superamento del periodo di comporto previsto da parte del contratto collettivo, il datore deve fare molta attenzione a togliere dal calcolo dei giorni di assenza per malattia i giorni in cui il lavoratore – invalido civile – si è avvalso di un congedo per cure per un periodo fino a 30 giorni.



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