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Ultimatum di Salvini a Draghi

15 Giugno 2022 | Autore:
Ultimatum di Salvini a Draghi

Il leader della Lega non rompe con il Governo ma avverte il premier: risposte entro l’estate oppure ce ne andiamo.

Giorgia Meloni l’ha invitato a lasciare la maggioranza di Governo insieme a Forza Italia per lavorare a un centrodestra più compatto in vista delle elezioni politiche che dovrebbero tenersi tra meno di un anno. Matteo Salvini, però, non intende togliere l’appoggio all’attuale Esecutivo. Non ancora, almeno. Perché se da una parte sa che far cadere Draghi in un momento delicato come questo non sarebbe così gestibile come la crisi del Papeete del 2018, dall’altra sa anche quanto sarebbe inopportuno per le sue aspirazioni di leadership irritare ulteriormente la sua principale alleata.

Ecco, allora che la Lega di Salvini resta al Governo ma il suo leader lancia un ultimatum al presidente del Consiglio: «Da Draghi attendo risposte entro l’estate», sentenzia perentorio oggi dalle pagine del Corriere della Sera. Salvini fa sapere che la Lega teme «un autunno molto difficile. Ci sono tre mesi per sminare il terreno. Torneremo sul pratone di Pontida il 18 settembre. Per quella data vogliamo risposte dal Governo», spiega, facendo capire che la permanenza all’interno dell’Esecutivo non è più scontata.

«Abbiamo deciso di appoggiare il Governo perché era necessario non lasciare il Paese nelle mani di Pd e 5 Stelle che lo stavano sfasciando», continua Salvini. «Ora tutti quei dirigenti e militanti, compresi Zaia e Fedriga, che credevano in Draghi e in questo Governo col perseverare degli errori di Speranza e Lamorgese, di Bianchi e Giovannini, mi chiedono di rifletterci bene. Draghi – avverte – deve sapere che ci sono temi su cui non siamo disposti a transigere». Salvini tira in ballo la delusione dei «ceti produttivi che un tempo apparivano entusiasti di Draghi».

E ancora: «I nostri elettori preferiscono stare a casa, sindaci e militanti mi segnalano una crescente insofferenza verso un Governo che appare sbilanciato a sinistra su troppi temi. Su pace fiscale, pensioni, immigrazione, giustizia. Serve un cambio di passo».

Salvini detta l’agenda, la sua to do list che il Governo si dovrà impegnare a seguire: a partire dalla pace fiscale «a beneficio non dei grandi evasori, superare definitivamente la Fornero trovando l’accordo su quota 41 entro la fine dell’anno. Quindi, sigillare i confini visto che dall’inizio dell’anno si contano già 22 mila arrivi. Difendere il potere d’acquisto di salari e pensioni. Tutelare l’ordine pubblico nelle grandi città. Confermare il taglio delle accise e i fondi contro il caro energia».



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