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Abbandono dei rifiuti: il condominio può installare fototrappole?

16 Giugno 2022
Abbandono dei rifiuti: il condominio può installare fototrappole?

Telecamere puntate su bidoni e sacchetti della spazzatura per controllare chi non rispetta le regole sulla raccolta differenziata: condizioni e termini.

Quando un condomino non rispetta le regole della raccolta differenziata, la polizia municipale spesso eleva la multa nei confronti dell’intero condominio. Il gruppo paga per colpa del singolo. Ed anche se alcuni giudici ritengono illegittima la contravvenzione (valendo anche per le sanzioni amministrative il principio previsto dal Codice penale secondo cui la responsabilità è solo personale), prevenire è sempre meglio che reprimere. Ragion per cui sarà bene cautelarsi contro coloro che non osservano le regole sullo smaltimento dei rifiuti domestici. Di qui la domanda: in caso di abbandono di rifiuti, il condominio può installare fototrappole? In altri termini, potrebbe l’assemblea incaricare l’amministratore di installare delle telecamere di videosorveglianza per controllare chi rispetta le ordinanze comunali sulla raccolta differenziata? Sul punto bisogna applicare le regole previste dalla normativa in tema di privacy sulle telecamere di controllo.

Telecamere in condominio: come e quando?

L’assemblea può approvare l’installazione di telecamere di videosorveglianza con la maggioranza dei presenti che rappresentino almeno la metà dei millesimi dell’edificio.

L’impianto non deve servire solo da deterrente contro i furti: può anche essere utilizzato per prevenire eventuali condotte illecite dei condomini, come il mancato rispetto del regolamento di condominio, il furto della corrispondenza, ecc.

L’installazione della telecamera deve avvenire nel rispetto delle indicazioni fornite dal Garante della Privacy. Per cui:

  • è necessaria l’affissione di un cartello, in un luogo visibile e in prossimità della telecamera, che avvisi i passanti della presenza delle telecamere;
  • i filmati devono essere custoditi dall’amministratore che potrà visionarli solo qualora vi sia la necessità di punire un comportamento illecito e già non per altri fini;
  • l’amministratore deve conservare i filmati per il tempo strettamente utile per reprimere eventuali condotte illecite. Si ritiene giustificabile una conservazione per non oltre sette giorni lavorativi.

Telecamere puntate sui cassonetti della spazzatura

È quindi possibile piantare le telecamere della videosorveglianza in prossimità dei luoghi di raccolta della spazzatura in modo da verificare se i condomini (o anche eventuali terzi soggetti) rispettino le regole sulla raccolta differenziata.

Anche in questo caso, però, la presenza della telecamera deve essere accompagnata dal cartello di avviso, non essendo possibile installare delle “fototrappole” all’insaputa dei presenti.

Cosa fare se un condomino non rispetta le regole sulla raccolta differenziata

Il condominio ha la facoltà di imporre delle multe a chi non rispetta il regolamento o le delibere assembleari, ivi comprese le regole sulla raccolta dei rifiuti. Le multe, che devono essere inflitte dall’amministratore su autorizzazione dell’assemblea, possono andare da 1 euro a 200 euro e, in caso di recidiva, possono arrivare a 800 euro.

In ogni caso, il condominio può sempre segnalare l’episodio alla municipale raccogliendo la documentazione fotografica e video realizzata attraverso gli impianti di cui abbiamo parlato sopra.

Multa al condominio per la spazzatura: è legittima?

Abbiamo aperto l’articolo dicendo che alcuni giudici hanno annullato, in passato, le multe elevate dal Comune nei confronti dei condomini i cui partecipanti non rispettano le regole sulla raccolta differenziata. Secondo le argomentazioni della giurisprudenza, infatti, tali sanzioni sono illegittime se si tiene conto del fatto che:

  • il condominio non è un soggetto giuridico come una società o un’associazione, ragion per cui, non avendo personalità propria, non può essere destinatario di contravvenzioni;
  • in tema di sanzioni amministrative vale, come nel penale, la regola della responsabilità personale. Ragion per cui non si può infliggere la multa a un ente di gestione (appunto il condominio) in luogo del diretto responsabile.


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