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Commissione di istruttoria veloce della banca per il fido

18 dicembre 2014


Commissione di istruttoria veloce della banca per il fido

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 dicembre 2014



Se supero la cifra concessami dal fido bancario per un importo di 20 mila euro, la banca mi applica la Civ (commissione di istruttoria veloce). Se faccio versamenti costanti di 1.000 euro, fino a rientrare, la banca mi può applicare nuovamente la Civ ogni volta?

La legge [1] prevede che, “a fronte di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, i contratti di conto corrente e di apertura di credito possono prevedere, quali unici oneri a carico del cliente, una commissione di istruttoria veloce determinata in misura fissa, espressa in valore assoluto, commisurata ai costi, e un tasso di interesse debitore sull’ammontare dello sconfinamento”.

La commissione di istruttoria veloce interessa sia i conti correnti che hanno un fido accordato, nel cui ambito avviene uno sconfinamento “extra-fido”, sia i conti correnti non affidati, qualora vadano “in rosso”.

La ragione di tale commissione è quella di remunerare la banca per i costi sostenuti per l’attività istruttoria, volta a valutare (per esempio, con verifiche, controlli su banche dati, ricerche sul cliente) se autorizzare lo sconfinamento o l’aumento dello stesso. La Civ è dovuta, quindi, ogni volta che si verifica un utilizzo, o comunque un addebito, di somme di denaro in eccedenza rispetto al valore dell’affidamento (o, in mancanza di affidamento, rispetto al saldo del conto) oppure un addebito che aumenta uno sconfinamento già esistente.

Conseguentemente, essa può essere applicata anche più volte nello stesso trimestre solare. Pertanto, il correntista dovrà innanzitutto verificare, come per ogni commissione applicata dalla banca, se la Civ è stata contrattualizzata dalle parti. In ogni caso, nell’ipotesi prospettata relativa alla sua imposizione, in caso di attività di successive rimesse di 1.000 euro per rientrare dallo sconfinamento, non si ritiene che la Civ debba essere applicata, posto che non si tratta di effettuare alcun utilizzo e/o addebito di somme, in relazione al quale la banca non deve svolgere alcuna valutazione e/o attività istruttoria.

note

[1] Art. 117-bis del Tub, testo unico bancario.

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