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Riforma giustizia, il Senato ha deciso

16 Giugno 2022 | Autore:
Riforma giustizia, il Senato ha deciso

Riforma Cartabia giunta all’ok definitivo: il Senato ha detto sì. Confermato il testo proposto, ora è legge. 

Il tanto atteso momento è arrivato: dopo il disastroso risultato dei referendum sulla giustizia, che non hanno raggiunto nemmeno lontanamente il quorum necessario per poter effettivamente cambiare qualcosa, oggi il Senato si è pronunciato nel suo voto finale sulla tanto discussa «riforma Cartabia», che in qualche modo a quei referendum si sarebbe potuta legare, avendo in comune alcune modifiche (relative al Csm, per esempio). Con 173 sì, 37 no e 16 astenuti il Senato ha dato il suo via libera definitivo alla riforma Cartabia sul Csm e l’ordinamento giudiziario, confermando il testo della Camera, che è dunque legge

La seduta del Senato ieri sera si era conclusa con l’approvazione di tutti e 43 gli articoli della riforma della giustizia che contiene anche la riforma del Csm, dopo aver respinto tutti gli emendamenti presentati dalla Lega (che non si era fatta fermare neppure dal flop referendario e aveva comunque deciso di portare avanti il blocco di emendamenti). Nella mattinata di oggi è stata aggiornata la seduta che ha visto proseguire la discussione sulla riforma sul Csm e l’ordinamento giudiziario e, dopo le dichiarazioni, finalmente, l’Aula si è pronunciata nel voto finale.

«Ciascuno ha portato il suo contributo sia sostenendo le proprie iniziative con forte convinzione, sia lasciando spazio alle altre forze di maggioranza. Ringrazio ciascuna forza politica per questo impegno costruttivo e questa disponibilità. E ringrazio sentitamente il ministro dei Rapporti con il Parlamento che si è speso moltissimo per permetterci di giungere a questa votazione finale. Non meno decisivo è stato il contributo determinante dei sottosegretari Sisto e Macina». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Marta Cartabia parlando al Senato questa mattina sulla riforma del Csm. La misura è un «provvedimento preceduto da un lungo lavoro, non semplice, portato avanti con il contributo di molti. Questo è un passaggio importante della storia del nostro Paese. Oggi siamo qui per mantenere un impegno di trasformare un provvedimento che viene da lontano» ha assicurato il ministro della Giustizia Cartabia.

Com’era già stato annunciato, Italia Viva anche questa mattina aveva confermato di non avere intenzione di approvare la riforma. «Non voteremo la sua riforma. Non votiamo contro ma ci asteniamo. Serve una riforma della giustizia e dell’ordinamento giudiziario, ma la riforma Cartabia serve di meno. Lascia un po’ l’amaro in bocca» ha detto il leader di Iv Matteo Renzi «Ci asteniamo perché è una riforma più inutile che dannosa e anche perché siamo consapevoli che l’intervento della ministra Cartabia ha portato un passo in avanti». Un passo avanti ritenuto comunque insufficiente dall’ex leader democratico.

Tutt’altro che favorevole, invece, Fratelli d’Italia. «Una legge sbagliata, inutile e dannosa, Fdi voterà convintamente contro la riforma Cartabia» aveva annunciato al Senato il senatore di Fdi, Cesare Balboni.

Il verdetto definitivo è ora arrivato, la riforma Cartabia è legge.



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