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Si possono divulgare le foto dei vip?

17 Giugno 2022 | Autore:
Si possono divulgare le foto dei vip?

Le fotografie delle persone famose possono essere diffuse, anche senza il loro consenso, quando non c’è sfruttamento dell’immagine a fini commerciali.

Quante volte capita di vedere e di condividere sul proprio sito web o sui social le immagini di personaggi famosi? Attori, cantanti, artisti, calciatori, sportivi, conduttori televisivi, e anche rapper o star di piccolo calibro e media grandezza, vivono nel mondo dello spettacolo e hanno bisogno di un costante contatto con il loro pubblico: la sete di visibilità è reciproca. Inoltre, oggi la circolazione di immagini e video è enormemente facilitata dalla rete Internet, e ciò che prima si trovava soltanto sulla carta stampata, specialmente nelle riviste patinate di gossip, adesso è disponibile a chiunque sul proprio pc, tablet o smartphone.

Ma si possono divulgare le foto dei vip? I diritti di immagine sono una cosa seria, e le esigenze del pubblico si scontrano con quelle della privacy alla quale anche i personaggi famosi hanno diritto, specialmente quando vengono ritratti in momenti della loro vita privata e intima. Va premesso che qui non stiamo parlando dei paparazzi – cioè di coloro che realizzano o si procurano gli scatti, spesso anche rubati, per poi rivenderli alle società di comunicazione – ma di un qualsiasi privato cittadino che diffonde le foto trovate e già pubblicate altrove.

La cosa più importante per rispondere alla nostra domanda è verificare l’eventuale sfruttamento commerciale che si fa delle immagini pubblicate. Se questa finalità manca, e dunque non c’è uno scopo di lucro, allora si possono divulgare le foto dei vip anche senza il loro consenso, come ha affermato la Corte di Cassazione in una nuova ordinanza riguardante un famoso ex calciatore, poi diventato anche parlamentare europeo [1].

Quando si può usare l’immagine di una persona famosa

La legge sui diritti d’autore [2] consente la riproduzione delle immagini altrui quando la diffusione è giustificata dalla notorietà della persona ritratta (ad esempio, un cantante celebre), o dalla carica pubblica ricoperta (come un politico nazionale o anche locale, ma conosciuto nel suo territorio), e comunque «quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico». In ogni caso, il ritratto non può essere esposto o messo in commercio, quando ciò « rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta».

Tuttavia, per i personaggi famosi l’immagine è un brand, e l’uso dell’immagine per finalità commerciali, o pubblicitarie, deve essere autorizzato dal personaggio in questione, che di solito conclude contratti appositi per consentire, dietro compenso, l’utilizzo di sue foto, clip o video (preventivamente realizzati o concordati) come testimonal di marchi e prodotti sponsorizzati.

Quando c’è abuso dell’immagine altrui?

L’art. 10 del Codice Civile dispone che la pubblicazione dell’immagine di una persona (non necessariamente famosa) senza il suo consenso, e comunque con una lesione del suo decoro o reputazione, dà diritto a chiedere al giudice la cessazione dell’abuso e il risarcimento dei danni. L’entità del danno è commisurata al pregiudizio arrecato ed anche alla notorietà del soggetto: ecco perché non si possono pubblicare le immagini dei vip a cuor leggero.

Quindi, se la finalità della diffusione è esclusivamente quella di pubblica informazione, l’uso delle immagini di persone famose è lecito, in base al diritto di cronaca e sempre entro i limiti dello scopo informativo, per non comprimere eccessivamente le esigenze di privacy. Per questo la legge sul diritto d’autore [3] consente espressamente a giornalisti e fotografi di utilizzare le immagini quando servono per esporre fatti e vicende che possono avere un interesse generale: gli articoli di attualità e gli altri materiali dello stesso carattere «possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti e la data e il nome dell’autore, se riportato».

Sfruttamento delle immagini dei vip a fini commerciali

La nuova pronuncia della Cassazione [1] alla quale accennavamo all’inizio ha stabilito che è lecito divulgare le foto di persone famose, anche senza il loro consenso, se manca una finalità commerciale. Secondo la Suprema Corte, l’esimente prevista dalla legge sui diritti d’autore [2], secondo cui non occorre il consenso della persona ritratta in foto quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico ricoperto, ricorre quando non c’è uno sfruttamento commerciale dell’immagine, come avviene quando essa viene pubblicata per pubblicità o propaganda di prodotti o aziende. Rimane comunque necessario il rispetto della riservatezza del personaggio noto.

Nel caso deciso dai giudici di piazza Cavour, l’ex calciatore Gianni Rivera aveva agito per via giudiziaria contro una società che aveva commercializzato, senza il suo consenso, alcuni prodotti ritraenti la sua immagine: un Dvd allegato ad un quotidiano mostrava filmati delle sue partite, interviste e scatti fotografici presi anche nei momenti di vita privata. Perciò l’interessato aveva lamentato l’indebito sfruttamento dei suoi diritti d’immagine per scopi commerciali non autorizzati.

La società coinvolta, però, ha opposto che le immagini pubblicate non erano offensive o sconvenienti, ma avevano una finalità didattica e culturale e rappresentavano un esercizio legittimo del diritto di cronaca. Il Collegio ha ritenuto fondate queste osservazioni, rilevando che: «la pubblicazione a corredo di un articolo di stampa di foto, in sé non lesive dell‘onore o della reputazione, non può considerarsi integrativa dell’illecito da lesione del diritto all’immagine senza una previa, rigorosa e non atomistica valutazione in ordine alla riconducibilità anch’essa all’esercizio del diritto di cronaca».

Pertanto, secondo questo orientamento della Cassazione, le foto dei vip possono essere divulgate, anche senza il loro consenso, in contesti diversi da quelli che li hanno resi personaggi noti, mantenendo, però, il rispetto del loro decoro, reputazione e riservatezza personale. Nel principio di diritto affermato dagli Ermellini si sottolinea «il divieto di sfruttamento commerciale dell’immagine altrui, da parte di terzi, al fine di pubblicizzare o propagandare, anche indirettamente, l’acquisto di beni e servizi».

Approfondimenti


«L’esimente – si legge nella decisione – secondo cui non occorre il consenso della persona ritratta in fotografia quando, tra l’altro, la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, ricorre non solo allorché il personaggio noto sia ripreso nell’ambito dell’attività da cui la sua notorietà è scaturita, ma anche quando la fotografia lo ritrae nello svolgimento di attività a quella accessorie o comunque connesse. Fermo restando, da un lato, il rispetto della sfera privata in cui il personaggio noto ha esercitato il proprio diritto alla riservatezza, dall’altro, il divieto di sfruttamento commerciale dell’immagine altrui, da parte di terzi, al fine di pubblicizzare o propagandare, anche indirettamente, l’acquisto di beni e servizi».

note

[1] Cass. ord. n. 19515 del 16.06.2022.

[2] Art. 97 L. n. 633/1941.

[3] Art. 96 L. n. 633/1941.


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