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Come faccio a sapere se una multa è prescritta?

17 Giugno 2022
Come faccio a sapere se una multa è prescritta?

Quando si prescrive una multa stradale o una cartella per una multa non pagata: il calcolo e le azioni di tutela. 

Un nostro lettore ha ricevuto una cartella esattoriale per una multa stradale riferita a molti anni addietro. Ci chiede espressamente: come faccio a sapere se una multa è prescritta?

Partiamo da alcuni concetti base per poi rispondere, più specificamente, al quesito in commento.

Cos’è la prescrizione?

La prescrizione si verifica automaticamente, senza bisogno di una pronuncia del giudice, col semplice decorso del tempo tutte le volte in cui il creditore, durante tale frangente, non eserciti il proprio diritto chiedendo il pagamento oppure avviando le procedure esecutive. Il che, detto in parole povere, significa che se il debitore non riceve alcuna intimazione, diffida o atto esecutivo, può ben considerarsi libero da qualsiasi obbligo.

La regola della prescrizione vale anche in tema di multe stradali e di conseguenti cartelle esattoriali qualora la multa stessa non sia stata pagata.

Quando va in prescrizione una multa?

Vediamo innanzitutto quando va in prescrizione una multa. La legge stabilisce che le sanzioni amministrative si prescrivono in 5 anni che decorrono da quando il pagamento è dovuto (ossia dopo 30 giorni dalla notifica del verbale). 

La multa stradale è una sanzione amministrativa, sicché anch’essa si prescrive dopo 5 anni. È bene tuttavia ricordare che il verbale deve essere comunque notificato entro 90 giorni da quando è stata commessa l’infrazione a pena di decadenza: oltre tale termine, lo stesso è nullo e l’automobilista potrà ricorrere al giudice (entro 30 giorni) o al Prefetto (entro 60 giorni) per far annullare la multa.

Anche la cartella esattoriale, emessa a seguito del mancato pagamento della multa stradale, si prescrive in 5 anni, che in questo caso decorrono da quando la cartella stessa è stata notificata.

C’è un ultimo caso da prendere in considerazione: quello di chi, dopo aver ricevuto la multa, abbia fatto ricorso al giudice e abbia perso la causa. In tal caso, l’obbligo del pagamento trova la sua fonte non già nel verbale ma nella sentenza. E tutte le sentenze si prescrivono in 10 anni. Ragion per cui, in tale ipotesi, la prescrizione raddoppia.

La prescrizione può essere interrotta con un qualsiasi atto di esercizio del credito (ad esempio un sollecito): in tal caso, il termine tornerà a decorrere da capo, a partire dal giorno successivo.

Come sapere se una multa è prescritta

Vediamo adesso come fare a sapere se una multa è prescritta. Tutto dipende – come anticipato sopra – dalla fase in cui ci troviamo. Possiamo quindi dire che:

  • se l’automobilista non ha ricevuto il verbale entro 90 giorni da quando ha commesso l’infrazione (al di là del momento in cui la stessa sia stata verbalizzata), la multa è illegittima. Tuttavia, in questo caso, l’annullamento non è automatico ma richiede la pronuncia di un’autorità, sia essa il Giudice di Pace (con ricorso da promuovere entro 30 giorni), il Prefetto (con ricorso da promuovere entro 60 giorni) o lo stesso organo accertatore che ha emesso il verbale, con richiesta in via di autotutela (si tenga conto che tale ricorso non sospende i termini per presentare opposizione al giudice o al Prefetto);
  • se l’automobilista ha ricevuto la multa ma, dopo di questa, non gli è stato inviato alcun ulteriore atto, dopo 5 anni la multa è prescritta. La prescrizione, in questo caso, si compie in automatico, senza che necessiti di una pronuncia di un giudice. Quindi, l’automobilista potrà limitarsi a non pagare. Chiaramente, però, se dovesse ricevere un sollecito o una cartella, dovrà impugnare tale atto eccependo l’intervenuta prescrizione;
  • se l’automobilista non ha pagato la multa ma ha ricevuto una cartella esattoriale, questa si prescrive dopo 5 anni dalla notifica. Anche in tale ipotesi la prescrizione è automatica. Ma se l’automobilista riceve successivamente un’intimazione di pagamento o un preavviso di fermo amministrativo o un pignoramento, dovrà fare opposizione contro tali atti facendo rilevare l’intervenuta prescrizione del debito.

In ultimo facciamo presente che ben potrebbe succedere che, alla richiesta di un estratto di ruolo presentata presso l’Agente per la Riscossione Esattoriale, risulti ancora presente una cartella prescritta. In tal caso, però, non si potrà fare null’altro che attendere un eventuale – e a questo punto assai improbabile – atto di recupero del credito impugnando quest’ultimo. Non è cioè possibile presentare ricorso contro l’estratto di ruolo anche se contiene l’indicazione di debiti prescritti o di cartelle mai notificate. 

A scanso di equivoci, precisiamo in ultimo che non esiste un registro ove vengano riportate le multe prescritte: spetta all’automobilista fare il calcolo degli anni decorsi per verificare se sono trascorsi i tempi della prescrizione. 



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