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La prescrizione delle multe è stata sospesa causa Covid?

26 Giugno 2022
La prescrizione delle multe è stata sospesa causa Covid?

Ho ricevuto una cartella relativa a due multe per violazioni stradali di oltre cinque anni fa. Sono prescritte? E cosa posso fare se una delle due multe mi fu notificata alla vecchia residenza?

L’articolo 68, comma 4 bis, del decreto legge n. 18 del 2020 (norma emanata per fronteggiare l’emergenza pandemica) ha stabilito che per i carichi tributari e non tributari (compresi quindi i carichi per sanzioni amministrative da violazioni del Codice della Strada) affidati all’agente della riscossione tra l’8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2021 i termini di prescrizione sono prorogati di 24 mesi.

Questo significa che nel suo caso, siccome i due carichi relativi alle due “multe” sono stati affidati all’agente della riscossione (ex Equitalia) entrambi nel corso del 2021, risulta anche a lei applicabile la proroga di 24 mesi della prescrizione che è stata prevista, come ho evidenziato poc’anzi, dall’articolo 68, comma 4 bis, del decreto legge n. 18 del 2020.

Pertanto, considerato che in materia di sanzioni amministrative per violazioni di norme del Codice della Strada la prescrizione è di cinque anni (come stabiliscono l’articolo 209 del Codice della Strada e l’articolo 28 della legge n. 689 del 1981) possiamo affermare che:

  • per la prima “multa” la prescrizione, che si sarebbe dovuta compiere nel giugno 2021 (cioè cinque anni dopo la notificazione del verbale di accertamento), è stata prorogata di due anni al  giugno 2023 per cui la notifica della cartella, avvenuta di recente, risulta tempestiva e regolare;
  • per la seconda “multa” la prescrizione, che si sarebbe dovuta compiere nel marzo 2022 (cioè cinque anni dopo la notificazione del verbale di accertamento), è stata prorogata di due anni al 29 marzo 2024 per cui la notifica della cartella, avvenuta di recente, risulta tempestiva e regolare.

Per quanto riguarda infine la notificazione al suo vecchio indirizzo del verbale di accertamento di una delle due sanzioni, secondo l’insegnamento della Corte di Cassazione (sentenza a Sezioni Unite, n. 24.851 del 2010) la notificazione fu regolare se il trasferimento della sua residenza fu annotato nei registri dello stato civile dopo la notifica del verbale.

Se invece l’annotazione nei registri dello stato civile del suo cambio di residenza avvenne prima della notificazione del verbale di accertamento, allora la notifica del verbale fu irregolare e lei oggi avrebbe la possibilità di impugnare la cartella (entro trenta giorni dalla sua notifica) contestando la nullità della notifica di quel verbale di accertamento con la possibilità di ottenere l’annullamento parziale della cartella (annullamento cioè limitato a quella sola parte della cartella relativa al verbale erroneamente notificato e non all’intera cartella che le è stata di recente notificata).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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