Cambiano le aule: ecco come sarà la scuola da settembre

17 Giugno 2022 | Autore:
Cambiano le aule: ecco come sarà la scuola da settembre

L’obiettivo annunciato è quello di modificare radicalmente il volto della scuola, a partire dalle sue strutture. Ecco cosa cambierà nel giro di pochi mesi.

Anche la scuola tiene il passo coi tempi, o almeno ci prova, entrando nell’era dell’istruzione digitale e interattiva: così, grazie ai fondi stanziati col Pnrr, il ministro Bianchi ha annunciato un immediato cambiamento a livello scolastico.

«Ho firmato il Piano Scuola 4.0, un intervento trasformativo concreto della nostra scuola. Grazie a questa azione 100mila aule su tutto il nostro territorio nazionale diventeranno nei prossimi mesi spazi innovativi di apprendimento, con tecnologie avanzate, dispositivi digitali e arredi che permetteranno una maggiore flessibilità e si adatteranno alle esigenze delle studentesse e degli studenti di oggi. Utilizzando, poi, in modo integrato altri fondi strutturali, entro il 2026 renderemo tutte le aule del Paese attrezzate per una didattica innovativa. Una scelta precisa: le ricerche educative ci dicono da tempo che gli ambienti influiscono sul processo di apprendimento e sulle metodologie della didattica». Ha affermato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, come riporta Adnkronos.

«Il Piano prevede anche la realizzazione, in ogni scuola secondaria di secondo grado, di laboratori per le professioni del futuro, con spazi e attrezzature per l’apprendimento delle competenze in ambiti tecnologici come la robotica, la cybersicurezza, lo studio dei big data – aggiunge – Facciamo un investimento complessivo di 2,1 miliardi attraverso il nostro Pnrr. È il più grande intervento complessivo di questo tipo mai realizzato, con risorse e tempi certi. Cambieremo rapidamente il volto della nostra scuola».

Secondo quanto raccontato da Bianchi, sarà un processo di innovazione molto veloce, senza bandi e con tempi ridotti: sarà infatti il Governo a distribuire i fondi europei a ciascuna scuola, che poi dovrà spenderli per la «ristrutturazione». I fondi verranno distribuiti in base al numero di aule e agli alunni che ospiteranno e ogni istituto dovrà formare un gruppo di progettazione che coinvolgerà sia docenti che studenti in modo attivo.

Gli strumenti di cui ogni classe dovrà disporre saranno schermo e dispositivi digitali, individuali o di gruppo: è previsto anche l’acquisto di visori per una didattica immersiva, così da portare una grande innovazione anche nella didattica, tramite lezioni meno frontali ma più interattive.

L’obiettivo dunque, anche per la scuola, resta quello di garantire una digitalizzazione e un’innovazione tecnologica quanto più possibile tempestiva e immediata, così come previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.





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