Cronaca | News

Cosa può succedere ad Assange negli Usa?

17 Giugno 2022 | Autore:
Cosa può succedere ad Assange negli Usa?

Dopo tre anni di carcere in Gran Bretagna, ora, Julian Assange verrà estradato negli Stati Uniti, che ne avevano chiesto la testa già da tempo.

Per i molti sostenitori di Julian Assange oggi è un giorno buio: questa mattina è, infatti, arrivata dal ministero britannico la conferma della decisione della ministra degli Interni Priti Patel di estradare Assange negli Stati Uniti, così come richiesto, dove il fondatore di Wikileaks è accusato di spionaggio. Il decreto di estradizione è stato firmato proprio oggi.

Per chi necessitasse di rispolverare la memoria, Julian Assange è un giornalista e attivista australiano, divenuto nome noto in tutto il mondo quando, nel 2010, tramite Wikileaks, rese pubblici e diffuse alcuni documenti statunitensi secretati, ricevuti da un’ex militare, relativi a diversi crimini commessi dagli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan. Da tre anni, il giornalista è detenuto in un carcere del Regno Unito per violazione dei termini della libertà su cauzione in seguito ad alcune accuse di stupro arrivate dalla Svezia (poi archiviate). La Gran Bretagna stava trattenendo Assange in relazione alla richiesta di estrazione fatta dagli Stati Uniti, di cui questa mattina si è deciso: il fondatore di Wikileaks verrà spedito in America, dove è ritenuto colpevole di cospirazione e spionaggio.

«Questo è un giorno buio per la libertà di stampa e per la democrazia britannica». Così la moglie di Julian Assange, Stella, ha commentato la notizia. «Chiunque in questo paese tenga alla libertà di espressione dovrebbe vergognarsi profondamente del fatto che il ministro dell’Interno abbia approvato l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti, il paese che ha complottato il suo assassinio. Julian non ha fatto niente di male. Non ha commesso alcun crimine e non è un criminale. È un giornalista e un editore, e viene punito per aver fatto il suo lavoro», ha dichiarato.

«Priti Patel poteva fare la cosa giusta. Invece, sarà ricordata per sempre come complice degli Stati Uniti nel loro obiettivo di trasformare il giornalismo investigativo in un’impresa criminale. Le leggi straniere ora determinano i limiti della libertà di stampa in questo paese». «Il percorso verso la libertà di Julian è lungo e tortuoso. Oggi non è la fine della lotta. È solo l’inizio di una nuova battaglia legale. Faremo ricorso attraverso il sistema legale; il prossimo ricorso sarà davanti all’Alta Corte. Combatteremo più forte e grideremo più forte per le strade, ci organizzeremo e faremo conoscere a tutti la storia di Julian».

«Non fatevi ingannare – ha continuato Stella – questo è sempre stato un caso politico. Julian ha pubblicato prove che il paese che cercava di estradarlo ha commesso crimini di guerra e li ha insabbiati. La loro vendetta è cercare di farlo sparire nei recessi più oscuri del loro sistema carcerario per il resto della sua vita per dissuadere gli altri dal ritenere i governi responsabili. Non permetteremo che ciò accada. La libertà di Julian è accoppiata a tutte le nostre libertà. Combatteremo per restituire Julian alla sua famiglia e per riconquistare la libertà di espressione per tutti noi», conclude.

Ma le critiche contro la scelta britannica sopraggiungono anche dall’Italia: «La decisione del governo di Londra di consentire l’estradizione di Julian Assange negli Usa è un attacco alla libertà di informare. Assange, che negli Stati Uniti rischia fino a 175 anni di carcere, ha semplicemente divulgato documenti relativi a questioni di grande interesse pubblico. È grave che la ministra dell’Interno britannica Priti Patel non ne abbia tenuto conto. La sua decisione rappresenta un precedente pericoloso e poco edificante per qualsiasi Paese che si professi democratico». Lo afferma, in una nota, Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana. Martedì 21 giugno, alle 15.30, si terrà in Fnsi un’iniziativa a sostegno della campagna FreeAssange.


note

Foto tratta da Wikipedia


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