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Si può fare la multa a un minorenne?

20 Giugno 2022 | Autore:
Si può fare la multa a un minorenne?

I genitori sono responsabili per le infrazioni stradali commesse dai loro figli non ancora maggiorenni: il verbale che indica il ragazzo come trasgressore è nullo.

I ragazzi di oggi sono molto più “svegli” di quelli di una o due generazioni fa, quindi dei loro genitori e nonni: adesso viaggiano da soli, vanno nei locali e stanno fuori casa fino a tardi, guidano ciclomotori o autovetture che si possono condurre senza patente, comprano nei negozi fisici e online, frequentano i social e concludono contratti autonomamente, senza l’assistenza degli adulti.

Però questi adolescenti non hanno ancora compiuto i 18 anni, e dunque non godono della piena capacità di agire, cioè di disporre dei propri diritti: per la legge italiana sono considerati degli «incapaci», e sono ancora soggetti alla responsabilità genitoriale. Così, in caso di violazioni e trasgressioni di vario genere, ci si chiede: si può fare la multa ad un minorenne? E se sì come? Ci sono differenze rispetto al regime previsto per le multe applicate ai maggiorenni? Precisamente, cosa cambia? E, alla fine, se il verbale è valido, chi paga?

Con il termine d’uso comune “multa” non ci riferiamo alla sanzione penale di natura pecuniaria (e non detentiva) che viene irrogata a seguito dell’accertata commissione di reati, bensì alle sanzioni amministrative che vengono applicate per le infrazioni al Codice della strada. È un caso molto frequente: gli agenti della Polizia, stradale o municipale, o i Carabinieri, fermano un ragazzo alla guida di un ciclomotore e gli contestano una qualsiasi violazione per la condotta di guida tenuta, o per la mancanza dei documenti di circolazione del veicolo. Sul posto, il ragazzo fermato viene identificato con il suo nome e cognome e gli altri dati anagrafici, non in quanto “figlio di”. Dunque, sia i verbalizzanti sia il trasgressore devono sapere se sul verbale bisogna riportare i dati del minore o anche quelli dei suoi genitori. È una formalità essenziale: in caso di sbaglio, il verbale potrebbe essere nullo e la multa non andrebbe pagata.

La risposta a questa impegnativa domanda «si può fare la multa ad un minorenne?» è contenuta in una recentissima ordinanza della Corte di Cassazione [1], che ha accolto il ricorso presentato dalla madre di un ragazzo contravvenzionato ed ha annullato il verbale nel quale egli era stato indicato come trasgressore. Secondo la Suprema Corte, la violazione avrebbe dovuto essere contestata ai soggetti tenuti alla sorveglianza del minore, cioè ai suoi genitori. Questa pronuncia non è isolata, ma segue un orientamento consolidato, che si fonda direttamente sulla legge in materia.

Multe a minorenni: cosa dice la legge

La legge generale sulle sanzioni amministrative [2] dispone che: «Non può essere assoggettato a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i diciotto anni o non aveva, in base ai criteri indicati nel Codice Penale, la capacità di intendere e di volere, salvo che lo stato di incapacità non derivi da sua colpa o sia stato da lui preordinato».

Già da questo fondamentale principio capiamo che un minorenne non può rispondere delle sanzioni applicate in conseguenza di violazioni amministrative. Per togliere ogni dubbio, l’art. 194 del Codice della strada estende questa previsione a tutte le infrazioni alla circolazione stradale che comportino l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria.

Multe a minorenni: a chi va contestata la violazione?

Abbiamo visto che i minorenni non vengono considerati destinatari delle sanzioni irrogate per violazione delle norme del Codice della strada o per altre cause. Ma allora, quando il trasgressore è un minorenne, a chi va contestata la violazione? La stessa legge sulle sanzioni amministrative prevede che in tali casi «della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto».

È una significativa deroga al principio generale della responsabilità personale, che vale sia per i reati sia per le sanzioni amministrative. Ecco perché la Corte di Cassazione, nella sentenza che abbiamo anticipato all’inizio [1], ha potuto affermare che – in caso di violazione amministrativa commessa da un minore degli anni 18 – «la contestazione della violazione deve avvenire nei confronti dei soggetti tenuti alla sorveglianza del minore con la redazione di apposito verbale di contestazione nei loro confronti, nel quale deve essere enunciato il rapporto intercorrente con il minore che ne imponeva la sorveglianza al momento del fatto e la specifica attribuzione a essi della responsabilità per l’illecito amministrativo».

In parole povere, il verbale, per essere valido, non potrà essere intestato direttamente al minorenne, ma dovrà essere redatto a carico dei genitori del minore che ha trasgredito le norme di circolazione stradale ed ha commesso l’infrazione. Se il verbale riporta correttamente i dati dei genitori, saranno costoro a dover pagare la multa; altrimenti, cioè se il verbale riporta il minore stesso come trasgressore, i genitori potranno ricorrere al giudice e ottenerne l’annullamento.

Approfondimenti

Per maggiori informazioni, leggi anche:


note

[1] Cass. ord. n. 19619 del 17.06.2022.

[2] Art. 2 L. n. 689/1981.

Cass. civ., sez. VI – 2, ord. 17 giugno 2022, n. 19619
Presidente Orilia – Relatore Dongiacomo

Fatti di causa

1.1. Il tribunale, con la pronuncia in epigrafe, ha rigettato l’appello di U.M. avverso la sentenza che aveva, a sua volta, respinto l’opposizione proposta dalla stessa nei confronti del verbale della polizia stradale che, a fronte di un fatto commesso dal figlio minore F.M., aveva indicato quale trasgressore quest’ultimo e non, invece, come avrebbe dovuto fare, i genitori esercenti la potestà sul medesimo.

1.2. Il tribunale, in particolare, per quanto ancora

rileva, dopo aver affermato il principio per cui, in tema di violazioni del codice della strada, la validità della contestazione, quale che sia la forma usata, dipende unicamente dalla sua idoneità a garantire l’esercizio del diritto di difesa al quale è preordinata, e solo tale accertata inidoneità può essere causa di nullità del verbale e della successiva ordinanza-ingiunzione, ha ritenuto che l’indicazione quale trasgressore del figlio minore dell’appellante e non di quest’ultima non aveva cagionato alcuna violazione del diritto di difesa della stessa, peraltro neppure allegata, emergendo per tabulas che il verbale di contestazione in questione è stato notificato alla U. in qualità di obbligata in solido in quanto esercente la potestà genitoriale sul figlio minore nonché trasgressore. L’opponente, infatti, ha aggiunto il tribunale, ha potuto compiutamente difendersi tanto nel giudizio di primo grado, quanto in quello d’appello, per cui l’eventuale vizio del verbale risulta del tutto irrilevante.

1.3. U.M., con ricorso notificato il 21/10/2021, ha chiesto, per un motivo, la cassazione della sentenza, dichiaratamente non notificata.

1.4. Il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta ha resistito con controricorso.

Ragioni della decisione

2.1. Con l’unico motivo articolato, la ricorrente, lamentando la violazione e la falsa applicazione della L. n. 689 del 1981, art. 2, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, ha censurato la sentenza impugnata nella parte in cui il tribunale ha ritenuto che il verbale di contestazione aveva correttamente indicato, quale trasgressore, il minore che aveva commesso il fatto senza, tuttavia, considerare che, quando il fatto è commesso da un minore, il verbale di contestazione dev’essere elevato nei confronti dei genitori i quali non rispondono a titolo di coobbligati in solido ma, ove non dimostrino di non aver potuto impedire il fatto, a titolo personale e diretto, in qualità di trasgressori e come tali devono essere chiaramente indicati nel verbale.

2.2. Il motivo è fondato. Questa Corte, in effetti, ha ritenuto che, in caso di violazione amministrativa commessa da minore degli anni diciotto, della stessa risponde, a norma della L. n. 689 del 1981, art. 2, applicabile anche agli illeciti amministrativi previsti ai sensi dell’art. 194 C.d.S., colui che era tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto. Ne consegue che, in caso di violazione commessa da minore, fermo l’obbligo di redazione immediata del relativo verbale di accertamento, la contestazione della violazione deve avvenire nei confronti dei soggetti tenuti alla sorveglianza del minore con la redazione di apposito verbale di contestazione nei loro confronti, nel quale deve essere enunciato il rapporto intercorrente con il minore che ne imponeva la sorveglianza al momento del fatto e la specifica attribuzione ad essi della responsabilità per l’illecito amministrativo (Cass. n. 17189/2009).

2.3. In caso dio violazione amministrativa commessa da un minore di anni diciotto, invero, la sanzione va irrogata ai soggetti tenuti alla sorveglianza dell’incapace, che rispondono a titolo personale e diretto per la trasgressione della norma, avendo omesso la vigilanza alla quale erano tenuti, con la conseguenza che, in siffatta ipotesi, fermo l’obbligo della redazione immediata del relativo verbale di accertamento, la violazione dev’essere contestata enunciando il rapporto intercorrente con il minore al momento del fatto, che imponeva la specifica attribuzione ad essi della responsabilità per l’illecito amministrativo (Cass. n. 26171/2013).

2.4. Il ricorso, quindi, dev’essere accolto e la sentenza impugnata, per l’effetto, cassata con rinvio, per un nuovo esame, al tribunale di Aosta che, in differente composizione, provvederà anche sulle spese del presente giudizio.

P.Q.M.

La Corte così provvede: accoglie il ricorso e, per l’effetto, cassa la sentenza impugnata con rinvio, per un nuovo esame, al tribunale di Aosta che, in differente composizione, provvederà anche sulle spese del presente giudizio.


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1 Commento

  1. Senza dilungarsi su come dovrebbe informarsi l’agente per conoscere le generalità dei genitori, che magari sono separati ed il figlio è affidato a uno solo ………, si può chiaramente affermare che siamo di fronte ai soliti cavilli delle leggi ferraginose che abbiamo.

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