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Caduta su brecciolino nel viale condominiale: chi paga?

21 Giugno 2022 | Autore:
Caduta su brecciolino nel viale condominiale: chi paga?

Chi deve risarcire i danni quando sul selciato sono presenti sassi, ghiaia, pietrisco o brecciolino che non sono stati rimossi e nemmeno segnalati ai passanti.

Il brecciolino non è un’insidia solo per i ciclomotori, ma anche per i pedoni, specialmente se si tratta di bambini piccoli o di persone anziane. Molti condomini usano la ghiaia, particolari mattonelle o altri materiali per abbellire il vialetto di accesso, che, però, talvolta soffre di scarsa manutenzione o non viene pulito con regolarità. Se avviene una caduta sul brecciolino nel vialetto condominiale, chi paga i danni alla persona infortunata?

Una recente sentenza del tribunale di Napoli [1] si è occupata proprio del caso di una rovinosa caduta di un’anziana donna, che era scivolata sul brecciolino del vialetto e a distanza di quattro mesi è deceduta in conseguenza di quel grave infortunio. Sul percorso c’era anche un corrimano, ma l’anziana aveva dovuto discostarsene perché in quel tratto era presente un’auto in sosta: così, rimasta senza appoggio, è caduta, molto probabilmente a causa del pietrisco che era presente sul selciato, per come hanno riferito i testimoni, e la stradina era anche in forte pendenza.

Chi è responsabile del viale condominiale?

Il viale condominiale, al pari dell’androne, delle scale, del cortile e dei portici, è una parte comune dell’edificio ai sensi dell’art. 1117 del Codice civile: quindi, appartiene a tutti i condomini in comproprietà tra loro.

L’art. 2051 del Codice civile pone a carico del condominio una precisa responsabilità da cose in custodia – anche inerti, come le scale, gli impianti e, appunto, il viale condominiale – che comporta l’obbligo di risarcimento a chi subisce un danno dovuto a incuria, scarsa pulizia o omessa manutenzione di queste parti comuni dell’edificio.

La responsabilità presunta a carico del condominio può essere esclusa solo se esso riesce a dimostrare il cosiddetto «caso fortuito», cioè un evento anomalo, imprevedibile ed eccezionale, che talvolta può consistere in una condotta imprudente ed incauta tenuta dallo stesso danneggiato (ad esempio, se andava di corsa o camminava guardando il proprio smartphone anziché il terreno).

Caduta in viale condominiale: chi paga i danni?

In base ai principi generali sulla responsabilità risarcitoria che abbiamo sintetizzato, di regola i danni occorsi a chi si è infortunato con una caduta nel viale condominiale saranno pagati dai condòmini in base ai rispettivi millesimi di proprietà; se il condominio ha stipulato una polizza di assicurazione che contempla questo tipo di eventi, opererà la copertura prevista dal contratto e le somme dovute ai danneggiati verranno corrisposte dalla compagnia assicuratrice.

Il condominio avrà difficoltà a fornire la prova liberatoria del caso fortuito specialmente se l’insidia presente sul vialetto non era visibile, e dunque era imprevedibile anche da parte di chi camminava con attenzione: la responsabilità per le cose in custodia comprende, infatti, anche l’obbligo di mantenere i luoghi in condizioni di sicurezza, ad esempio dotando il viale di accesso di illuminazione nelle ore notturne e rimuovendo periodicamente le sostanze o i materiali che possono depositarsi accidentalmente sul terreno, come appunto il pietrisco e il brecciolino minuto, che è ancora più insidioso.

Quando c’è concorso di colpa del danneggiato?

La sentenza del tribunale di Napoli [1] che abbiamo menzionato all’inizio raccontando il caso della grave caduta di un’anziana spiega quando c’è il concorso di colpa del danneggiato stesso nella causazione dell’infortunio di cui è stato vittima.

Il concorso di colpa riduce l’ammontare del risarcimento in misura proporzionale alla responsabilità accertata in capo al danneggiato, in modo analogo a quanto avviene per gli incidenti stradali: nel caso della signora, l’ammontare spettante è stato decurtato del 75% perché i giudici hanno ritenuto che ella avrebbe dovuto «usare una cautela maggiore», proprio nel momento in cui non poteva servirsi del corrimano per appoggiarsi.

Dunque, ferma restando la responsabilità di fondo del condominio «per aver omesso di vigilare e di eliminare il pericolo» costituito dal brecciolino presente sul viale, che rappresentava una grave insidia nascosta per i passanti, gli eredi della vittima hanno ottenuto un risarcimento di soli 65mila euro a fronte di danni stimati per complessivi 250mila euro.

Approfondimenti

Per altre informazioni sui vari tipi di cadute che possono verificarsi in condominio e il conseguente risarcimento dei danni, leggi:


note

[1] Trib. Napoli, sent. n. 5791 del 09.06.2022.


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