Cronaca | News

Blocco merci alla Russia: nuove minacce all’Europa

21 Giugno 2022 | Autore:
Blocco merci alla Russia: nuove minacce all’Europa

La Lituania, su accordo con l’Ue, ha disposto un blocco parziale delle merci per la Russia e dal Cremlino sono subito giunte le prime minacce. 

Se fino ad ora la Russia aveva mantenuto la calma, continuando ad affermare che le sanzioni Occidentali erano un’arma a doppio taglio che feriva più Europa e Usa che il Cremlino, ora il nuovo blocco della Lituania del transito delle merci verso l’enclave russa nel Baltico non è affatto accolto nello stesso modo. Il portavoce russo Peskov ha, infatti, ritenuto la decisione lituana illegale e senza precedenti, forse dimenticandosi che giunge in seguito ad un sanguinoso attacco armato della Russia all’Ucraina che va avanti da mesi.

«Le restrizioni ai movimenti nella regione di Kaliningrad, varate dalla Lituania, sono illegali e senza precedenti». Ha infatti denunciato il ​​portavoce del Cremlino Dmitry Peskov – citato dall’agenzia Tass – contestando la decisione di Vilnius di bloccare il transito ferroviario diretto alla regione russa. Le ferrovie lituane hanno notificato due giorni fa alle ferrovie della regione di Kaliningrad limiti al transito di un certo numero di merci dalle regioni russe nel rispetto delle sanzioni europee contro la Russia.

In precedenza, il Consiglio della Federazione Russa ha messo in guardia su una possibile risposta di Mosca al blocco di Kaliningrad. Per Peskov la risposta russa alla decisione lituana arriverà dopo «un’analisi molto approfondita» che sarà condotta nei prossimi giorni. «La situazione è davvero molto grave», ha concluso il portavoce del Cremlino.

Ora, la Russia punta ad aggirare il divieto di transito via ferrovia potenziando i trasporti marittimi tra Kaliningrad e San Pietroburgo ma, senza troppi giri di parole, da Mosca si sono già sollevate le prime minacce. «L’Unione Europea dovrà rimediare al blocco del transito da Kaliningrad, altrimenti la Russia avrà le mani libere per risolvere il problema del transito in un altro modo» ha detto su Telegram Andrei Klimov, vicecapo della commissione Esteri del Consiglio legislativo, la Camera alta del Parlamento.

A ruota è poi giunto l’intervento del ministero degli Esteri di Mosca che in una nota ha affermato che «la Russia si riserva il diritto di agire in difesa dei propri interessi, nel caso in cui la Lituania non revocherà il blocco al transito delle merci tra Kaliningrad ed il resto della Federazione». Il Ministero rende poi conto della convocazione dell’incaricata d’affari lituana Virginia Umbrasene, alla quale è stata espressa «la forte protesta in connessione con un bando imposto da Vilnius senza una precedente notifica alla Russia sul transito ferroviario di un’ampia gamma di beni verso la regione di Kaliningrad attraverso il territorio della Lituania».

Le minacce non troppo velate (ma poco credibili) della Russia, giunte a distanza di poche ore dalla notizia dello stop, fanno abbastanza paura da spingere la Lituania a puntualizzare che lo stop imposto è un effetto delle «sanzioni Ue che sono in vigore dal 17 giugno. Non è la Lituania: sono le ferrovie lituane che informano i clienti che merci sottoposte a sanzioni, come l’acciaio e altre merci che contengono minerale di ferro, non possono transitare per la Lituania» ha detto il ministro degli Esteri della Lituania Gabrielius Landsbergis, a margine del Consiglio a Lussemburgo.

«È una misura – sottolinea Landsbergis – presa in consultazione con la Commissione Europea e in base alle linee guida della Commissione. Sono state diffuse informazioni false, e non è la prima volta, da parte delle autorità russe, ma sono lieto di poterlo spiegare. A questo punto, poco meno della metà delle merci che attraversano la Lituania sono nella lista delle sanzioni Ue. Questo non vuol dire che tutte sono sanzionate ora: per alcune ci sono dei periodi di transizione. Per esempio il petrolio inizierà a fine anno, in dicembre», ha spiegato Landsbergis.

In una nota, la Lituania specifica ancor meglio che «È stata consegnata al diplomatico russo una nota in cui si spiega l’attuazione delle misure restrittive dell’Unione europea su alcune categorie di beni in transito attraverso la regione di Kaliningrad. Durante l’incontro, è stata smentita l’informazione diffusa dai russi secondo cui la Lituania ha bandito il transito attraverso la regione di Kaliningrad».

«Il transito di persone e il trasporto di merci non soggette al regime di sanzioni Ue da e per la regione di Kaliningrad prosegue attraverso il territorio della Lituania. La Lituania non ha imposto alcuna restrizione unilaterale, individuale o ulteriore a questo transito. La Lituania attua in modo coerente le sanzioni Ue che hanno tempi diversi» conclude la nota.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube