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Crisi Ucraina, il Governo è in tilt

21 Giugno 2022 | Autore:
Crisi Ucraina, il Governo è in tilt

Un accordo sulla questione Ucraina ancora non c’è. Conte ha convocato d’urgenza il Consiglio nazionale del M5S per decidere cosa fare. 

È ricominciato questa mattina il tavolo della maggioranza per trovare un accordo sulla risoluzione da approvare in vista del Consiglio europeo, con particolare riferimento alla crisi ucraina. Ma, anche a distanza di ore, il Governo non riesce a trovare l’intesa necessaria.

Questa mattina è proseguito il lavoro di riscrittura del testo sulla mozione di maggioranza sull’Ucraina. Un punto comune sulla formulazione del dispositivo ancora non c’è perché, a quanto si apprende da fonti all’interno della riunione, il Governo non accetta passi indietro rispetto a quanto stabilito nel primo decreto Ucraina. Il Governo ha, infatti, respinto la formulazione del testo sul quale si era trovato un punto di accordo ieri tra i rappresentanti della maggioranza.

L’ipotesi, su cui ieri era stato raggiunto un sostanziale via libera di tutti gruppi dopo un vertice fiume di 6 ore, prevedeva che il Governo non riferisse più in Parlamento ogni tre mesi come da decreto di marzo, ma richiedeva un passaggio del Governo in aula alla vigilia di ogni vertice internazionale di peso e a fronte di un eventuale invio di armi in Ucraina. Si tratta però di una formulazione che oggi non trova tutti d’accordo. Un testo su cui i 5 stelle avevano detto sì obtorto collo ma su cui alla fine c’era stato l’accordo di tutta la maggioranza. Nella riunione di stamattina, era atteso il parere del Governo che, a quanto si riferisce, non avrebbe accettato la formula raggiunta.

Proprio in questo momento la discussione è stata interrotta ed è in corso un Consiglio nazionale del M5S, convocato d’urgenza dal leader Giuseppe Conte, per fare il punto della situazione sulle trattative tra le forze politiche per la risoluzione di maggioranza sull’Ucraina.

Secondo quanto riportato dal senatore del Pd Alessandro Alfieri, comunque, un accordo sul tavolo informalmente ci sarebbe ma restano da definirsi soltanto le ultime parole.

Nel frattempo, la senatrice di +Europa, Emma Bonino, invita la maggioranza ad assumere celermente una decisione compatta: «In queste ore serve responsabilità, soprattutto dalle forze di maggioranza, impegnate nella scrittura della risoluzione sull’Ucraina. Draghi ha guidato il paese durante la crisi scaturita dall’aggressione russa con equilibrio e rigore, e l’Italia ne ha guadagnato in affidabilità, autorevolezza e capacità di incidere sulle decisioni dell’Unione europea».



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