Cronaca | News

Mine antiuomo, il passo indietro di Washington

21 Giugno 2022 | Autore:
Mine antiuomo, il passo indietro di Washington

Il Presidente degli Stati Uniti si è accorto di quanto possano essere dannosi questi ordigni bellici, dettandone il divieto di produzione, vendita e acquisto.  

In queste ore, il Presidente americano Joe Biden ha dettato un cambio di rotta della politica americana in tema di mine antiuomo, che proprio nel terribile scontro armato Russia-Ucraina stanno mietendo migliaia di vittime, molte delle quali civili e innocenti. Gli Stati Uniti hanno, infatti, appena annunciato un cambio di rotta riguardo alle mine antiuomo, limitandone l’uso solo nella penisola coreana. È quanto rende noto oggi la Casa Bianca con una nota che «su indicazione del presidente Biden, gli Stati Uniti si allineeranno con la politica che riguarda l’uso di queste armi al di fuori della penisola coreana con le misure della convenzione di Ottawa, che proibisce l’uso, lo stoccaggio, la produzione ed il trasferimento di queste mine».

«Questi cambiamenti riflettono la convinzione del presidente riguardo al fatto che queste armi hanno un impatto sproporzionato sui civili, compresi bambini, anche molte tempo dopo la fine dei combattimenti, che bisogna limitare l’uso di mine in tutto il mondo», prosegue la Casa Bianca, che sottolinea come gli Usa siano da tempo leader nelle operazioni di sminamento.

Nel dare l’annuncio della nuova politica, la Casa Bianca non manca di fare riferimento alla guerra in Ucraina: «il mondo ha ancora una volta assistito al devastante impatto delle mine antiuomo nel contesto della brutale aggressione russa dell’Ucraina, dove le forze russe hanno usato queste ed altre munizioni per provocare danni ingenti a civili ed obiettivi civili».

Con questo cambio di politica, Biden quindi «proibirà lo sviluppo, la produzione e l’acquisto di mine anti-uomo proibite dalla convenzione e ordinerà al Pentagono di avviare sforzi per trovare alternative a queste mine che possa permettere quindi agli Stati Uniti di aderire alla convenzione – aggiunge la Casa Bianca riferendosi al trattato firmato nel 1997 al quale aderiscono oltre 160 Paesi “tra i quali tutti i nostri alleati Nato”- assicurando la nostra possibilità di rispondere alle emergenze globali».

Nella zona demilitarizzata che divide le due Coree sono piazzate centinaia di migliaia di mine. La Casa Bianca parla di «circostanze uniche nella penisola coreana che insieme all’impegno a difendere la Corea del Sud impediscono agli Stati Uniti di cambiare in questo momento la politica delle mine antiuomo nella penisola coreana».

«Mentre gli Stati Uniti si impegnano negli sforzi per trovare alternative materiali ed operative alle mine, la sicurezza dei nostri alleati della repubblica di Corea continuerà ad essere la preoccupazione principale», concludono dalla Casa Bianca.



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