Diritto e Fisco | Editoriale

Rifiuti: la Tari peserà più della Tasi e sarà più cara nelle città inefficienti

20 Ottobre 2014
Rifiuti: la Tari peserà più della Tasi e sarà più cara nelle città inefficienti

L’Italia della spazzatura: lo strano caso delle tariffe applicate dai Comuni inefficienti e spendaccioni.

Non c’è mai limite al peggio. Un detto popolare che ben si addice alle condizioni che stanno vivendo i nostri enti locali: aumenta l’inefficienza nella gestione dei servizi pubblici, aumenta anche la pressione fiscale.

A giorni scadrà, in molte città d’Italia, l’acconto Tari. L’imposta per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sarà ancora più costosa della sorellina Tasi, la componente della IUC sugli immobili. Si parla di cifre da record che, in determinate zone, arrivano a sfiorare i 482 euro (così, per esempio, a Napoli).

Ma – dicevamo – al peggio non c’è mai fine.

I dati delle aliquote applicate dagli enti locali confermano tutta la contraddittorietà del “sistema Italia”: la Tari peserà di più proprio nei luoghi dove il servizio non è efficiente, non ci sono discariche o impianti adeguati.

A confermarlo è, peraltro, Donato Berardi,direttore del laboratorio servizi pubblici locali di Ref Ricerche (dalle pagine del Sole 24 Ore). E questo proprio mentre pubblichiamo le due sentenze del giudice di Pace di Pozzuoli che prima scorpora dalla bolletta dell’acqua la quota per la depurazione se il Comune non adempie al proprio dovere (leggi “Bolletta acqua non dovuta se il Comune non provvede alla depurazione”), poi annulla le multe per la mancata raccolta differenziata in assenza di prova della materialità dell’illecito (leggi: “Raccolta differenziata rifiuti: la multa non deve presumere”).

Come si spiega questa strana evoluzione del tributo?

In parte perché gli enti locali hanno subìto, negli ultimi anni, una serie di tagli: la chiusura dei rubinetti ha imposto loro di aumentare il prelievo nei confronti dei cittadini. Dall’altro lato, si è fatto avanti il principio secondo cui il tributo deve coprire tutti i costi del servizio. Ma se, fino al 2010 la copertura poteva arrivare fino all’85%, oggi si arriva anche fino al 100%.

La situazione è destinata a peggiorare. L’ultima legge di stabilità opera un ulteriore, sostanziale, taglio nei confronti di Regioni e Comuni.

La Tari si paga anche in base al numero di occupanti dell’immobile. Una famiglia di tre persone paga più di un single: una differenza, però, che non è uguale ovunque, ma varia in base alla modulazione della tariffa scelta a livello comunale.

Insomma, il famoso federalismo fiscale avrà anche attuato i principi di efficienza e contenimento della spesa pubblica. Ma il famoso principio di uguaglianza, che dovrebbe operare nello stesso modo in tutte le parti dello stivale, dalla punta fino al tacco, appare sempre più calpestato.


note

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube