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Chi paga Imu su casa donata?

22 Giugno 2022
Chi paga Imu su casa donata?

Chi deve versare l’Imu su una casa oggetto di donazione a figli o ad altri? Quali sono le esenzioni per la “prima casa” e quando è prevista la riduzione in caso di comodato?

Un nostro lettore ci pone la seguente domanda: chi paga l’Imu su una casa donata? Il lettore ha infatti ricevuto la nuda proprietà di un appartamento, mentre l’usufrutto è rimasto in capo al donante. A breve, però, questi potrebbe passare a miglior vita. Con la morte del donante, dunque, il nudo proprietario diverrebbe proprietario esclusivo e pieno. Insomma, quali conseguenze hanno, sul piano fiscale, tutte queste vicende? Cerchiamo di fare il punto della situazione e vediamo, in definitiva, chi paga l’Imu su una casa donata.

Donazione nuda proprietà con usufrutto: chi paga l’Imu?

In caso di cessione della nuda proprietà da parte del donante, con riserva di usufrutto in capo a quest’ultimo, a dover pagare al Comune l’Imu sulla casa è l’usufruttuario. Ma se l’usufruttuario vi abita e vi risiede, l’immobile sarà per lui “abitazione principale”, ragion per cui non dovrà corrispondere l’Imu. Non lo dovrà versare, al suo posto, neanche il nudo proprietario. Insomma, per quella abitazione non sarà dovuta alcuna tassa.

Viceversa, se l’usufruttuario dà in locazione l’appartamento a un terzo, andando a vivere altrove, egli dovrà versare l’Imu sulla casa donata, benché non ne abbia più la proprietà.

Casa donata: chi paga l’Imu?

Cosa succede invece se il donante cede l’intera proprietà dell’immobile sicché il donatario ne diviene proprietario pieno ed esclusivo? Con il trasferimento della titolarità dell’immobile, si trasferisce anche il presupposto d’imposta che è appunto il possesso del bene. Ragion per cui, a dover versare l’Imu sarà, in linea generale, il donatario in quanto nuovo proprietario. Difatti, il presupposto impositivo è il possesso di immobili, ad eccezione dell’abitazione principale diversa da A/1, A/8 e A/9.

Tuttavia, anche in questo caso, vale quanto abbiamo detto per l’usufruttuario. Ossia:

  • se la casa è, per il donatario, non solo luogo di residenza ma anche dimora principale (ossia vi abita per la parte prevalente dell’anno), opera l’esenzione dall’Imu prevista per l’abitazione principale. Ragion per cui il donatario non dovrà corrispondere l’Imu e nessun altro dovrà farlo;
  • viceversa, se manca anche uno dei due presupposti appena illustrati, ossia la residenza o la dimora principale in capo al donatario, questi dovrà versare al Comune l’Imu sulla casa ricevuta in donazione.

Chi paga l’Imu su casa donata a un figlio?

Se il padre dona la casa al figlio, dunque, a dover pagare l’Imu è il figlio in quanto nuovo proprietario dell’abitazione. Il debito d’imposta infatti scatta con il trasferimento del possesso del bene che, nel caso di cessione della proprietà piena (senza quindi riserva di usufrutto), è appunto in capo al donatario.

Detto ciò, l’unico modo per il figlio di non pagare l’Imu sulla casa ricevuta in donazione è di:

  • risiedervi e, nello stesso tempo,
  • destinarla a propria abitazione principale.

Non basta il semplice dato formale del cambio di residenza se poi il contribuente vive da un’altra parte.

Riduzioni della base imponibile per le case in comodato

La base imponibile Imu è ridotta del 50% per:

  • i fabbricati vincolati per motivi di interesse storico o artistico ex art. 10 del DLgs. 42/2004;
  • i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni;
  • per le unità immobiliari concesse in comodato a parenti di primo grado (padre o figlio) a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.


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