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Chi può fare l’impianto fotovoltaico in condominio?

22 Giugno 2022
Chi può fare l’impianto fotovoltaico in condominio?

Un inquilino in affitto può installare un impianto fotovoltaico per l’appartamento e chi sostiene le spese?

Una recente sentenza del tribunale di Roma [1] ha risposto a una interessante domanda: chi può fare l’impianto fotovoltaico in condominio? Un inquilino, titolare di un regolare contratto di affitto, potrebbe installare a proprio beneficio un pannello solare per risparmiare sulla luce o l’assemblea può impedirglielo? Ecco alcuni importanti chiarimenti sul tema.

Installazione impianto fotovoltaico: autorizzazioni

Partiamo dalla nuova norma che la riforma del condominio ha inserito nel Codice civile: si tratta dell’articolo 1122 bis in virtù del quale è consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato. Qualora si rendano necessarie modificazioni delle parti comuni, l’interessato ne dà comunicazione all’amministratore indicando il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi. 

Ciò significa che ciascun condomino può, ad esempio, installare un impianto fotovoltaico sul tetto o sulla terrazza comune dell’edificio senza necessità di ottenere l’autorizzazione dall’assemblea a condizione che non crei un pregiudizio alla stabilità dell’edificio e non occupi tanto spazio da impedire anche agli altri condomini di fare lo stesso. Il che si traduce nella possibilità, per ciascun condomino, di impegnare un’area proporzionale ai propri millesimi rispetto allo spazio comune. Con l’unico vincolo di informare l’amministratore prima dell’avvio dei lavori.

Lo stesso potere è esercitabile anche sul terrazzo privato a patto però di non compromettere il decoro architettonico. 

La norma in commento stabilisce poi che l’assemblea – a maggioranza dei presenti e con almeno la metà dei millesimi – può imporre, al condomino che voglia realizzare un proprio impianto fotovoltaico, «adeguate modalità alternative di esecuzione delle opere o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio».

Chi può installare un impianto fotovoltaico in condominio

L’articolo 1122 bis del Codice civile, che abbiamo citato sopra, si riferisce esclusivamente ai condomini: a coloro cioè che detengono la proprietà dell’immobile. Il che significa che non possono installare impianti fotovoltaici i semplici detentori dell’appartamento come l’inquilino in affitto, l’usufruttuario e il comodatario, a meno che non abbiano previamente ottenuto l’autorizzazione del titolare dell’immobile. Autorizzazione che dovrà anche chiarire chi deve sostenere i costi e che fine farà l’impianto alla riconsegna dell’appartamento.

Secondo il tribunale di Roma, l’affittuario di un appartamento, acquisito il preventivo consenso scritto da parte del proprietario, non può agire in causa contro il condominio che gli neghi il diritto di installare l’impianto solare. E ciò perché l’unico titolare del diritto – come abbiamo anticipato – è solo il proprietario. È quest’ultimo dunque che ha il potere di fare causa al condominio che vieti all’inquilino l’esecuzione delle opere senza un ragionevole motivo. 

Viceversa, il conduttore che interviene sulla concreta destinazione e distribuzione di spazi condominiali può intervenire solo in nome e per conto del comproprietario e non potrebbe mai essere portatore di un interesse proprio da far valere nei confronti degli altri condòmini, neppure sotto il profilo risarcitorio qui in considerazione.

Chi sostiene le spese dell’impianto fotovoltaico in caso di affitto?

Se l’impianto è voluto dal proprietario dell’immobile, questi non può scaricare la spesa sull’inquilino.

Se l’impianto è deliberato dall’assemblea e quindi realizzato dal condominio, le relative spese, secondo la quota millesimale di spettanza, gravano solo sul locatore e non sull’inquilino trattandosi di un intervento straordinario, che resta al proprietario. Dunque, il padrone di casa non può far pagare tali oneri all’affittuario.

Se l’impianto è realizzato dall’inquilino, di sua spontanea iniziativa, questi non potrà poi chiedere il rimborso al proprietario, ma mantiene il diritto a smontare i pannelli al termine della locazione e a tenerli per sé (a meno che ciò non provochi un evidente danno all’appartamento). 

Se infine l’inquilino chiede il permesso al proprietario prima di installare l’impianto, questi dovrà anche chiarire se e in che misura l’inquilino stesso debba sopportare tali oneri.


note

[1] Trib. Roma sent. n. 9316/2022.

Autore immagine: depositphotos.com


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