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Apertura alla concorrenza nel concordato preventivo

1 Novembre 2015 | Autore:
Apertura alla concorrenza nel concordato preventivo

La riforma del Dl 83/2015 sul nuovo art. 163 bis legge fallimentare e le modifiche sul concordato preventivo: le offerte.

Il nuovo art. 163 bis L. fall., introdotto dal D.L. 83/2015, conv. in L. 132/2015, applicabile ai procedimenti di concordato successivi al 27-6-2015, prevede che quando il piano di concordato comprende un’offerta da parte di un soggetto già individuato avente ad oggetto il trasferimento in suo favore, anche prima dell’omologazione, verso un corrispettivo in denaro o, comunque, a titolo oneroso dell’azienda o di uno o più rami d’azienda o di specifici beni, il tribunale dispone la ricerca di soggetti interessati all’acquisto e l’apertura di un procedimento competitivo.

Tali disposizioni si applicano anche:

– quando il debitore ha stipulato un contratto che comunque abbia la finalità del trasferimento non immediato dell’azienda, del ramo d’azienda o di specifici beni;

– agli atti urgenti di straordinaria amministrazione da autorizzare (art. 161, co. 7, L. fall.);

– all’affitto di azienda o di uno o più rami d’azienda (art. 163, co. 6, L. fall.).

Il decreto che dispone l’apertura del procedimento competitivo stabilisce:

– le modalità di presentazione di offerte irrevocabili, prevedendo che ne sia assicurata in ogni caso la comparabilità;

– i requisiti di partecipazione degli offerenti;

– le forme e i tempi di accesso alle informazioni rilevanti;

– gli eventuali limiti al loro utilizzo e le modalità con cui il commissario deve fornirle a coloro che ne fanno richiesta;

– la data dell’udienza per l’esame delle offerte;

– le modalità di svolgimento della procedura competitiva;

– le garanzie che devono essere prestate dagli offerenti;

– le forme di pubblicità del decreto;

– la pubblicità sul portale delle vendite pubbliche di cui all’art. 490 c.p.c.;

– l’aumento minimo del corrispettivo che le offerte devono prevedere.

L’offerta diventa irrevocabile dal momento in cui viene modificata in conformità a quanto previsto dal decreto e viene prestata la garanzia stabilita con il medesimo decreto.

Le offerte:

– devono essere presentate in forma segreta;

– sono inefficaci se non sono conformi a quanto previsto dal decreto o se sono sottoposte a condizione;

– sono rese pubbliche all’udienza fissata per l’esame delle stesse, alla presenza degli offerenti e di qualunque interessato.

Se sono state presentate più offerte migliorative, il giudice dispone la gara tra gli offerenti.

La gara può avere luogo nella stessa udienza o in un’udienza immediatamente successiva e deve concludersi prima dell’adunanza dei creditori, anche quando il piano prevede che la vendita o l’aggiudicazione abbia luogo dopo l’omologazione.

Il debitore deve modificare la proposta e il piano di concordato all’esito della gara (art. 163, co. 5, L. fall.).

In ogni caso, con la vendita o con l’aggiudicazione, se precedente, a un soggetto diverso da colui che ha presentato l’offerta, quest’ultimo è liberato dalle obbligazioni eventualmente assunte nei confronti del debitore e in suo favore il commissario dispone il rimborso delle spese e dei costi sostenuti per la formulazione dell’offerta entro il limite massimo del tre per cento del prezzo in essa indicato (art. 163, co. 4, L. fall.).

Il-nuovo-volto-del-Processo-Civile-del-Concordato-Preventivo-e-del-Fallimento


note

Autore immagine: 123rf com


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