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Chi sono i parlamentari che se ne vanno con Di Maio

22 Giugno 2022 | Autore:
Chi sono i parlamentari che se ne vanno con Di Maio

Sono in totale 62 i politici pentastellati che abbandonano il Movimento 5 Stelle per seguire il Ministro Di Maio, aderendo così al suo nuovo partito. 

«Insieme per il futuro» questo il nome del nuovo partito di Luigi di Maio, ex leader pentastellato nonché attuale ministro degli Esteri del Governo Draghi. Un partito che nasce dalla scissione con il M5S, un’esperienza che per il capo della Farnesina è durata 10 anni e che si è ufficialmente conclusa ieri, non senza critiche e discussioni.

In conferenza stampa, Di Maio ha raccontato quello del M5S come «un percorso di chiusura, che guarda al passato». «Non siamo riusciti a cambiare e a raggiungere la maturità. È finita l’epoca dell’ipocrisia. Chi propone soluzioni semplici a problemi complessi si distacca dalla vita reale, perdendo il consenso dei cittadini».

In merito alla diatriba sull’Ucraina, che ieri per ora ha tenuto in scacco il Governo, il ministro ha aggiunto: «In questi mesi la prima forza politica in Parlamento aveva il dovere di evitare ambiguità, abbiamo fatto un’operazione verità raccontando le cose che non andavano partendo proprio dall’ambiguità in politica estera del M5S». Così Luigi Di Maio, denunciando una vera e propria «escalation contro una singola persona, attacchi personali quotidiani che hanno minato la compattezza del governo».

Per il suo nuovo partito l’ex numero leader pentastellato ha annunciato che «Da oggi inizia un nuovo percorso per fare progredire l’Italia da Nord a Sud abbiamo bisogno di aggregare i migliori talenti e le migliori capacità, perché uno non vale l’altro. […] Mettiamoci in cammino, insieme per il futuro. Nessuno ha intenzione di creare una forza politica personale – ha messo in chiaro – ci mettiamo in cammino, partendo dagli amministratori locali. Dovrà essere un’onda con al centro le esigenze territoriali. Non ci sarà spazio per l’odio, il populismo, sovranisti ed estremismi».

E così, su adunata del capo del nuovo «Insieme per il futuro», oltre 60 parlamentari hanno lasciato il Movimento 5 Stelle per iscriversi al nuovo gruppo di Luigi Di Maio. Di questi, sarebbero 11 gli eletti al Senato e ben 51 quelli pronti a lasciare il M5S alla Camera: la cifra, comunque, sembra destinata a crescere nei prossimi giorni (del resto, è sul carro del vincitore che tutti vogliono salire, e il M5S ora sembra più una nave già affondata per metà).

Ma chi sono i parlamentari che hanno seguito Di Maio? Sono 51, compreso il ministro degli Esteri, i deputati che hanno aderito a Insieme per il futuro. Tranne Antonio Lombardo, che arriva da Coraggio Italia e che comunque era stato eletto con il Movimento 5 stelle, sono tutti ormai ex grillini: Cosimo Adelizzi, Roberta Alaimo, Alessandro Amitrano, Giovanni Luca Aresta, Sergio Battelli, Luciano Cadeddu, Vittoria Casa, Andrea Caso, Gianpaolo Cassese, Laura Castelli, Luciano Cillis, Federica Daga, Paola Deiana, Daniele Del Grosso, Margherita Del Sesto, Giuseppe D’Ippolito, Gianfranco Di Sarno, Iolanda Di Stasio, Manlio Di Stefano, Francesco D’Uva, Mattia Fantinati, Marialuisa Faro, Luca Frusone, Chiara Gagnarli, Filippo Gallinella, Andrea Giarrizzo, Conny Giordano, Marta Grande, Nicola Grimaldi, Marianna Iorio, Luigi Iovino, Giuseppe L’Abbate, Caterina Licatini, Anna Macina, Pasquale Maglione, Alberto Manca, Generoso Maraia, Vita Martinciglio, Dalila Nesci, Maria Pallini, Gianluca Rizzo, Carla Ruocco, Emanuele Scagliusi, Davide Serritella, Vincenzo Spadafora, Patrizia Terzoni, Gianluca Vacca, Stefano Vignaroli. Fra i senatori, invece, ci sono i nomi di Primo Di Nicola, Vincenzo Presutto, Trentacoste, Campagna, Donno, Vaccaro e Simona Nocerino.

In totale sono 40 (su 62) i parlamentari al primo mandato che hanno lasciato il M5S per iscriversi al nuovo gruppo di Luigi Di Maio, Insieme per il Futuro. Dei parlamentari al primo mandato, 30 siedono alla Camera e 10 al Senato. Solo 20, invece, sono i parlamentari al secondo mandato.

Ma non solo: nelle prossime ore, potremmo assistere anche a sorprendenti scelte provenienti da altre fazioni politiche a cui Di Maio sta strizzando l’occhio.

Ma la domanda spontanea sul tema è: ora cosa succede nel Governo? Succede che gli equilibri cambiano. Se prima il Movimento 5 Stelle era, grazie alle elezioni del 2018, il primo partito della maggioranza, adesso la palla passa alla Lega, che dispone di 193 parlamentari (di cui 132 parlamenti e 61 senatori), seguita – per ora – dal M5S, che anche senza i 51 di Montecitorio e gli 11 di Palazzo Madama scappati con Di Maio ne conta ancora 165. Terzo partito è Forza Italia, con 134 parlamenti, subito seguito dai 132 democratici. Il gruppo dei dimaiani diventa il sesto per consistenza numerica.

E dunque i rapporti in Parlamento e le forze politiche sono destinate a cambiare, nella breve vita che ancora resta a questo Governo.



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