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Usa: svolta sulle armi dopo i massacri

22 Giugno 2022 | Autore:
Usa: svolta sulle armi dopo i massacri

Il Senato degli Stati Uniti ha detto sì al primo accordo bipartisan volto a limitare l’utilizzo delle armi da parte dei cittadini. 

In America in queste ore si fa la storia, o quantomeno ci si prova un passettino in avanti alla volta. Perché se per un italiano medio ottenere una legge che limiti l’utilizzo di armi è quasi superfluo, non lo è di certo per il Paese occidentale che più in assoluto si è reso protagonista di attentati e morti atroci (ed evitabili) legate alle armi da fuoco. Si conta, infatti, che nel 2020 oltre 10mila giovani siano morti per lesioni da arma da fuoco e che dal 2017 ormai i decessi legati a questi strumenti superino quelli causati da incidenti stradali.

L’obiettivo degli Stati Uniti, ora, è quello di riuscire a contenere e controllare la vendita e l’utilizzo delle armi da parte di semplici cittadini.

Ha superato il voto procedurale l’accordo bipartisan per leggi più severe sul controllo delle armi e finanziamenti per misure preventive contro nuove sparatorie negli Usa. Con 64 voti favorevoli, tra i quali quindi quelli di 14 repubblicani, e 34 voti contrari, si è raggiunta la maggioranza qualificata dei due terzi necessari a far procedere il pacchetto verso l’approvazione finale, prevista entro la fine della settimana.

Una decisione giunta in seguito all’ultima strage avvenuta in Texas un paio di settimane fa, quando un evaso ha aperto il fuoco uccidendo un adulto e cinque bambini. Una tragedia statunitense che non dà pace e non trova fine, ma che forse ora avrà uno strumento con cui essere frenata.

Il voto è avvenuto nella notte poche ore dopo che è stato raggiunto dal gruppo di 20 senatori, 10 per ogni partito, il testo finale del pacchetto di misure e di 15 miliardi di fondi federali per programmi per la salute mentale e la sicurezza nelle scuole. Il pacchetto non contiene le misure più drastiche, invocate da Joe Biden e dai democratici, come il divieto delle armi d’assalto o dei caricatori ad alta capacità. Ma in ogni caso il Bipartisan Safer Communities Act costituisce la più ampia misura di controllo delle armi varata dagli anni ’90. Tra le iniziative approvate ci sono maggiori controlli sui precedenti penali degli acquirenti di età inferiore a 21 anni, e l’aumento delle sanzioni per chi aggira i requisiti della licenza acquistando illegalmente le armi o a chi compra/vende armi a chi non può acquistarne. Come si diceva, piccoli passi per raggiungere un grande obiettivo.

«Questa è una svolta e, cosa più importante, è una svolta bipartisan: questa legge potrà sembrare troppo modesta a qualcuno, troppo avanzata ad altri, ma questa legge salverà vite», ha detto Chris Murphy, il democratico che, insieme al repubblicano John Cornyn, ha guidato il gruppo bipartisan che ha raggiunto l’accordo.



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