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Crediti da lavoro e risarcimento danni: quando si prescrivono?

25 Giugno 2022
Crediti da lavoro e risarcimento danni: quando si prescrivono?

Dal 2015 al 2016 ho lavorato come addetto alle vendite, con inquadramento nel 5° Livello CCNL Commercio presso una catena di supermercati. In ragione delle mansioni che svolgevo, ritengo l’azienda mi avrebbe dovuto inquadrare al superiore livello 4° e vorrei dunque chiedere il pagamento delle differenze retributive e contributive a tale titolo maturate. Oltre a ciò, ritengo di aver riportato danni psicologici conseguenti a stress e pressioni ricevute in ambito lavorativo, nonchè danni fisici provocati a schiena, ginocchia e vari legamenti delle articolazioni in ragione delle mansioni assegnate. Vorrei sapere se posso ancora vantare qualche diritto, dato che sono trascorsi più di cinque anni. Ho un testimone che potrebbe confermare ciò che sostengo.

Innanzitutto, per comprendere se il Suo livello di inquadramento fosse effettivamente corretto, è necessario confrontare quanto indicato nella declaratoria contenuta nel CCNL Commercio con le mansioni da Lei svolte in via continuativa o comunque prevalente nel corso di tutto il rapporto di lavoro.

Il CCNL Commercio prevede infatti che siano inquadrati al livello 5° “i lavoratori che eseguono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste normali conoscenze e adeguate capacità tecnico pratiche, comunque conseguite e cioè: […] addetto al controllo delle vendite; addetto ai negozi o filiali di esposizioni”; mentre rientrano nel 4° livello “i lavoratori che eseguono compiti operativi anche di vendita e relative operazioni complementari, nonché i lavoratori adibiti ai lavori che richiedono specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite, e cioè: […] commesso alla vendita al pubblico; addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita nelle aziende a integrale libero servizio (grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati ed esercizi similari): addetto all’insieme delle operazioni ausiliarie alla vendita, intendendosi per tale l’esercizio promiscuo delle funzioni di incasso e relativa registrazione, di preparazione delle confezioni, di prezzatura, di marcatura, di segnalazione dello scoperto dei banchi, di rifornimento degli stessi, di movimentazione fìsica delle merci”.

Fatto questo doveroso confronto tra mansioni svolte e previsioni contrattualcollettive, qualora le mansioni espletate fossero riconducibili al superiore livello 4°, Lei avrebbe diritto al riconoscimento del livello superiore ed al pagamento delle differenze retributive e contributive a tale titolo maturate. Tuttavia, tale diritto si prescrive nel termine di cinque anni dalla sua maturazione, sebbene il Tribunale di Milano con una sentenza del 2015 abbia ventilato la possibilità di far decorrere detto termine non dalla “maturazione del diritto”, ma dalla “cessazione del rapporto” di lavoro, anche per i dipendenti delle aziende con più di 15 dipendenti.

Non sarebbe possibile in questo caso avvalersi della prescrizione decennale, in quanto essa non opera per i diritti di natura retributiva. Le potrebbe avvalersene solamente per ottenere il riconoscimento del livello superiore “a fini giuridici”, ma non “a fini economici”.

Con riguardo invece al danno fisico e psicologico esso si prescrive in 10 anni, ma va rigorosamente provato. In altre parole, è indispensabile che Lei abbia diversi testimoni, che coprano tutto l’orario di lavoro e tutto il periodo in cui ha lavorato alle dipendenze di quell’azienda e che possano confermare le pressioni ricevute e le condizioni di lavoro che hanno cagionato il danno alla salute da Lei lamentato.

Tale danno dovrà poi ulteriormente essere valutato da un medico legale, che dovrà precisamente indicare il nesso di causa esistente tra le patologie da cui Lei è affetto e le mansioni a Lei assegnate/le condizioni di lavoro in cui versava.

Il rischio di avviare una causa in tal senso nei confronti dell’ex datore di lavoro, dato anche il notevole tempo trascorso, è a mio avviso altissimo e un solo testimone, sebbene in presenza di perizia medico legale, è assolutamente insufficiente.

Purtroppo il fatto che Lei non abbia agito tempestivamente per timore ad esempio di ritorsioni sul luogo di lavoro, o per paura di essere licenziato, non rilevano davanti al Giudice e non consentono di superare il termine di 5 anni della prescrizione dei crediti derivanti da differenze retributive.

Articolo tratto da una consulenza resa dall’avv. Valentina Azzini



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