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Ecco il nuovo strumento del Fisco per controllarci

23 Giugno 2022 | Autore:
Ecco il nuovo strumento del Fisco per controllarci

Tramite Vera le Entrate potranno incrociare i dati a disposizione ed individuare le posizioni più a rischio evasione. 

L’Agenzia delle Entrate ha un nuovo strumento per combattere l’evasione fiscale: si chiama Vera, acronimo di «verifica dei rapporti finanziari», e consente di effettuare le analisi del rischio di evasione sulla base dei dati dell’Archivio dei rapporti finanziari, così come previsto dalla legge di bilancio per il 2020 [1].

Nel 2011, il Decreto legge Salva Italia [2] ha introdotto l’obbligo per gli operatori finanziari di comunicare all’Anagrafe tributaria le informazioni sui saldi e sui movimenti dei rapporti attivi. Una comunicazione obbligatoria che è andata ad affiancarsi a quella dell’Anagrafe dei rapporti finanziari e che si è sommata alla grande mole di informazioni a disposizione dell’Agenzia, rendendo ancor più complessa l’attività di verifica.

In una recente circolare [3], l’Agenzia ha illustrato il nuovo dispositivo antievasione e le sue funzionalità in merito alla prevenzione e al contrasto all’evasione fiscale. Come specificato nella nota, in linea generale, l’attività di analisi e selezione sarà «realizzata attraverso l’utilizzo delle banche dati e degli applicativi informatici messi a disposizione degli Uffici, quali strumenti di ausilio per la programmazione e la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo. L’attività di selezione dovrà essere, in ogni caso, supportata da un’attenta analisi del rischio, mirata a far emergere le situazioni più rilevanti, evitando di impegnare risorse in contestazioni di natura meramente formale».

Con questa nuova chiave di lettura dei dati, fornita dallo sviluppo degli strumenti a disposizione dell’Agenzia (adeguati al piano di digitalizzazione prevista dal Pnrr), si andranno ad incrociare le nuove informazioni dell’archivio dei rapporti finanziari con quelle di cui l’amministrazione finanziaria è già in possesso.

Tramite l’utilizzo di Vera, l’Agenzia passerà dall’attuale fase sperimentale di analisi del rischio di evasione basata sui dati dell’Archivio dei rapporti finanziari a una fase a regime che verrà ulteriormente potenziata.

Nello specifico, come sottolineano le Entrate nella nota, «Gli elenchi elaborati a livello centrale, mediante specifici criteri di rischio basati sull’utilizzo integrato delle informazioni comunicate dagli operatori finanziari all’Archivio dei rapporti finanziari e degli altri elementi presenti in Anagrafe tributaria, permetteranno a ciascuna Direzione regionale e provinciale di indirizzare l’ordinaria attività di controllo nei confronti delle posizioni a più elevato rischio di evasione, previa autonoma valutazione della proficuità comparata».

In sostanza, una volta fornite le informazioni alle direzioni regionali e provinciali, spetterà poi a loro procedere a un’analisi di iniziativa, utilizzando il patrimonio informativo che hanno a disposizione per l’individuazione di posizioni a rischio e per la notifica dei provvedimenti nel caso in cui li ritengano meritevoli di attenzione.

L’Agenzia, tramite i nuovi strumenti, sarà anche in grado di rilasciare una nuova lista selettiva avente ad oggetto gli enti associativi che, pur non avendo presentato il modello EAS, risultano aver indebitamente fruito delle disposizioni di favore in relazione alle quote associative e ai contributi versati dagli associati e dai partecipanti, come risulta dalle movimentazioni finanziarie registrate sui loro conti correnti.

Per quanto riguarda il presidio antifrode, la strategia di intervento dell’Agenzia prevede in primo luogo il potenziamento delle attività di prevenzione e allerta precoce, anche tramite l’utilizzo di nuovi strumenti informatici. In secondo luogo, è previsto un incremento delle risorse dedicate alle indagini e ai controlli sostanziali per il contrasto ai fenomeni di frode più rilevanti ed insidiosi, sia a livello nazionale che transnazionale.


note

[1] L. 160/2019, art. 1, commi da 681 a 686

[2] D.l. n. 201/2011

[3] Ag. Entr. n. 21/2022


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