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Gas: perché la Russia ne esporta più di prima?

23 Giugno 2022 | Autore:
Gas: perché la Russia ne esporta più di prima?

Grazie a Cina e India la Russia sta esportando più gas di prima dell’attacco all’Ucraina, nonostante i tentativi Occidentali di metterla in ginocchio. 

Se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, India e Cina devono essere legate da un profondo legame di affetto (o convenienza economica?) alla Russia, perché proprio quando Putin è stato abbandonato dal resto del mondo i due Paesi si sono fatti avanti per acquistare da lui gas e petrolio. E non solo: ora le esportazioni russe sono addirittura superiori a quelle pre-guerra. Le sanzioni occidentali e i tentativi di svincolarsi dalla morsa energetica di Mosca portate avanti in questi mesi dall’Ue, dunque, non stanno avendo esattamente gli esiti sperati.

Il dato da cui è necessario partire è che, nell’ultimo periodo, le esportazioni petrolifere russe via mare sono risalite arrivando fino a 6,4 milioni di barili al giorno, ben 170mila in più rispetto a quelle di prima della guerra. Un dato che sicuramente l’Occidente (e forse persino la Russia) non si aspettava, soprattutto in considerazione del fatto che l’export russo aveva subito un drastico calo dopo l’attacco all’Ucraina, anche nella produzione dei giacimenti che ad aprile aveva iniziato a crollare. Tutto fino a poco tempo fa sembrava puntare sul risultato sperato dall’Occidente, il crollo dell’economia russa, una proiezione che non teneva però in considerazione il ruolo chiave ora giocato dall’India e dalla Cina post pandemia.

A maggio, le esportazioni petrolifere russe sono tornare a crescere in picchiata con una destinazione differente dall’Europa: l’inaspettata Asia. A correre in aiuto dell’ormai conveniente amico Putin ribaltando completamente le sorti della sua economia è stata anche la Cina, una volta uscita dall’ennesimo lockdown e tornata a produrre.

Secondo le statistiche doganali, Pechino ha comprato da Mosca ben 8,42 milioni di tonnellate di greggio a maggio 2022. Parliamo di 1,98 milioni di barili al giorno, ossia il 55% in più rispetto allo stesso mese l’anno precedente. E il motivo, in realtà, è ben lontano dall’amicizia: i barili russi costano molto meno di quelli mediorientali, fattore che spinge India e Cina a prenderli d’assalto.

Ma nonostante oggi la Russia stia vivendo un roseo periodo per il suo export, la pace durerà ancora per poco: l’embargo europeo che entrerà in vigore tra pochi mesi, infatti, dovrebbe far crollare del 90% gli acquisti del greggio e dei carburanti dei Paesi Ue. Ma la domanda, dati alla mano, ora sorge spontanea: siamo sicuri che alla Russia converrà continuare ad avere l’Ue come acquirente e non puntare, invece, su più remote destinazioni?

Di sicuro c’è che, mentre l’Europa punta a tagliare i ponti con il Cremlino, la Germania entra nella fase «allarme» del piano d’emergenza sul gas. Il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha fatto scattare questa mattina la seconda delle tre fasi del piano di emergenza, nel giorno in cui apre a Bruxelles il vertice europeo che dovrà discutere anche il tetto al prezzo del gas per contenere gli aumenti provocati dalla crisi ucraina.

La prima fase, quella dell’early warning, era scattata alla fine di marzo, quando il Cremlino aveva chiesto il pagamento in rubli del gas, e indica un peggioramento considerevole nelle forniture. La seconda fase, di allarme, prevede una domanda accresciuta o problemi alle forniture, che restano comunque assicurate. La terza, quella dell”emergenza’, implica che le forniture non siano sufficienti a rispondere alla domanda.

«Noi ci troviamo in una crisi del gas, il gas è ormai una risorsa rara», ha detto Habeck, annunciando l’attivazione della fase di allarme, che avvicina la Germania, totalmente dipendente dal gas russo, ad una situazione di razionamento, a causa del taglio delle forniture da Mosca. «Anche se le forniture di gas possono ancora attualmente essere procurate sul mercato e abbiamo scorte, la situazione è seria e arriverà l’inverno» ha concluso il ministro.



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