Aumento dell’IVA al 10% sull’acquisto della prima casa

21 ottobre 2014


Aumento dell’IVA al 10% sull’acquisto della prima casa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 ottobre 2014



Beneficio fiscale praticamente azzerato per chi acquisterà la prima abitazione.

Per finanziare la riduzione dell’IVA sulle ristrutturazioni e sugli interventi di risparmio energetico (che dovrebbe passare dal 10% al 4%), il governo aumenterà l’IVA sull’acquisto della prima casa, che dall’attuale 4% passerà al 10%.

La notizia, trapelata questa mattina, costituirà probabilmente uno dei capisaldi dei nuovi interventi che il decreto Sblocca-Italia, al vaglio della Commissione Ambiente, disporrà nell’ambito del settore edilizio.

In verità la norma non è molto chiara: si parla di un generico aumento dell’IVA dal 4% al 10% per le “nuove costruzioni“. Cosa intende il governo però per “nuove costruzioni“? Si ipotizza che la nuova tassazione potrebbe colpire la costruzione e/o l’acquisto delle “prime case” da imprese, oggi agevolate – in molti casi – con l’aliquota del 4%.

L’emendamento appena approvato non specifica, dunque, quale sia l’operazione Iva da tassare al 10%: la costruzione, l’acquisto o entrambe? Se l’aumento dell’Iva dal 4% al 10% riguarderà l’acquisto della «prima casa» (imposte di registro e ipo-catastali di 600 euro, quando è soggetto ad Iva) e/o la sua costruzione, vi sarà una evidentissima disparità di trattamento rispetto a chi acquista da un venditore privato o da un costruttore dopo 5 anni dalla fine lavori, senza opzione Iva: in questi ultimi casi, infatti, dal 1° gennaio 2014 si applica solo l’imposta di registro del 2% (con un minimo di 1.000 euro) –che, per un principio di parità di trattamento, dovrebbe allora passare anch’essa al 10% – oltre alle già presenti imposta ipotecaria (50 euro) e catastale (50 euro).

Il legislatore sembra non aver valutato l’impatto che la nuova norma potrebbe avere nell’ambito dell’evasione fiscale,proprio nel settore delle costruzioni (che già è critico). L’acquirente, infatti, avrà da oggi più interesse ad occultare parte del prezzo di vendita per poter risparmiare, andando così nella stessa direzione di quelle che possono essere le speranze del venditore (anch’egli, per sottrarsi alla tassazione, ha interesse a far figurare un corrispettivo inferiore).

Si pensi, per esempio, che domani, chi acquista la prima casa, per ogni 1000mila euro di valore dell’immobile dovrà pagare ben 10mila euro a solo titolo di IVA…

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1 Commento

  1. Penso che questi professori o genialoidi dovrebbero fare cambiare mestiere. Prima dovrebbero cominciare veramente a lavorare in mezzo al lavoro reale dopo una volta che hanno capito cosa significa guadagnare denaro con sacrifici, potranno ricominciare a discutere di bilanci dello stato e scrivere leggi. Secondo il mio punto di vista sia per le nuovi costruzioni, sia per le ristrutturazioni si dovrebbe applicare un 2%. Volete o non volete far ripartire l’Italia è allora basta con la demagogia abbassate questa pressione fiscale!!!

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