Diritto e Fisco | Articoli

Quando il co.co.pro. si trasforma in lavoro dipendente subordinato

21 Ottobre 2014
Quando il co.co.pro. si trasforma in lavoro dipendente subordinato

Il contratto a progetto si può trasformare in subordinato anche dopo l’esecuzione dello stesso, se nato come semplice consulenza, qualora, in corso d’opera, si accerti una nuova e diversa volontà.

Consulente o dipendente? Il contratto a progetto (cosiddetto co.co. pro.), nato correttamente all’origine come lavoro “parasubordinato”, può, in un momento successivo, trasformarsi in un lavoro subordinato a tutti gli effetti: ciò avviene se le parti, durante l’esecuzione del contratto, dopo la sua stipula, hanno cambiato comportamenti, manifestando una differente volontà.

È il caso, in cui, per esempio, il lavoratore, inizialmente autorizzato a lavorare da casa e in piena indipendenza, sia stato via via obbligato a tornare in azienda ad orari prestabiliti, a giustificare le proprie assenze con certificati medici, a fornire con continuità la propria prestazione e, soprattutto, a sottostare alle direttive e istruzioni del datore di lavoro.

È quanto emerge da una sentenza che la Cassazione ha pubblicato qualche ora fa [1].

Dunque, ben può modificarsi la natura del rapporto inizialmente prevista in contratto. Non rileva il nome che le parti abbiano formalmente attribuito al contratto, ma piuttosto l’effettiva volontà da queste stesse espressa coi fatti.

“Pesa”, infatti, la condotta delle parti anche dopo la conclusione del contratto. Bisognerà quindi accertare l’eventuale sussistenza di una volontà tra datore e dipendente intervenuta durante l’esecuzione del contratto nel modificare le singole clausole o addirittura la stessa natura del rapporto così com’era prevista dall’inizio.


note

[1] Cass. sent. n. 22289/14 del 21.10.2014.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube