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Cartella Equitalia: come capire se è stata notificata correttamente

21 Ottobre 2014
Cartella Equitalia: come capire se è stata notificata correttamente

Come verificare se avete firmato la raccomandata o se il postino ha redatto correttamente la relata di notifica.

Uno dei fulcri circa la validità delle cartelle esattoriali di Equitalia è la loro corretta notifica. Questo perché, trattandosi di atti di una certa importanza, la legge prescrive determinate forme con le quali devono essere portati a conoscenza del destinatario. Anche un sola violazione di tali regole, che a prima vista possono sembrare anche un po’ formali, può far venir meno la legittimità di un pignoramento, di un fermo auto o di una ipoteca.

La questione, dunque, è estremamente importante. Infatti, può capitare che il contribuente si veda notificare un “blocco” del conto corrente, dello stipendio o il preavviso di fermo auto o di ipoteca senza ricordare di aver mai ricevuto, in precedenza, alcun atto da parte di Equitalia. Pertanto, onde verificare se sia legittima o meno l’esecuzione forzata o la misura cautelare nei vostri confronti, la prima cosa che dovrete fare è, andando a ritroso, verificare che la notifica del primo atto di Equitalia – ossia la cartella – sia stata correttamente eseguita.

Peraltro, la verifica della reale data di notifica della cartella è altresì necessaria per verificare l’eventuale intervenuta prescrizione (leggi: “Cosa fare se Equitalia ti invia una cartella prescritta”).

Dopo una accurata “indagine” all’interno dei vostri cassetti e archivi, se la cartella non dovesse saltare fuori, non vi resterà che recarvi presso l’ufficio di Equitalia e chiedere la sua collaborazione. “Collaborazione”che l’Agente per la riscossione è obbligato a fornire, non potendo occultare i propri documenti come se fossero “assi nella manica” da tirare fuori solo al momento opportuno per incastrarvi. Del resto, se così non facesse, sarebbe responsabile ugualmente.

Avete due possibilità per verificare se la cartella vi è stata notificata correttamente.

1. Chiedere il rilascio di un estratto di ruolo

Si tratta di un documento interno ad Equitalia, che non ha alcun valore di prova. Esso infatti si limita ad essere una semplice stampa di quanto risulta dai computer interni dell’Agente di riscossione. È, insomma, la parola di Equitalia contro la vostra. Per esempio, se nell’estratto di ruolo viene indicata come data di notifica della cartella un certo giorno (in genere si usa la punteggiatura “D. NOT.”), nessuno vi garantisce che ciò sia vero, ma soprattutto che la notifica sia avvenuta correttamente, seguendo cioè le regole del codice di procedura (e, quindi, alla persona giusta, con la corretta compilazione della relata di notifica da parte del postino, con la firma del ricevente, ecc.).

Anche se il rilascio dell’estratto di ruolo può avvenire in tempi brevissimi, ossia già al momento stesso in cui lo chiedete allo sportello (bastano, infatti, pochi minuti), per avere maggiori certezze sull’esito della cartella è sempre meglio procedere con il secondo mezzo che stiamo per indicarvi, ossia visionare l’atto originale.

 

2. Presentare un’istanza di accesso agli atti

Anche se Equitalia non è una pubblica amministrazione, è tenuta a fornirvi sempre una copia degli originali degli atti che riguardano la vostra posizione. Con la richiesta di accesso agli atti, infatti, senza dare troppe spiegazioni, potete chiedere di visionare tutto l’incartamento relativo alla notifica della cartella, nonché di estrarne copia.

Questa procedura richiederà qualche giorno (settimane, a volte). Ma solo con la visione degli originali (anche se in fotocopia) potrete verificare se ciò che è scritto nell’estratto di ruolo è vero.

Per esempio, potrete verificare l’effettiva data di notifica, riportata dal postino sulla relata. Potrete controllare chi ha firmato la raccomandata (se qualcun altro al posto vostro). Ed ancora potrete verificare, nell’ipotesi in cui voi eravate assenti, se il plico è stato depositato regolarmente in Comune, per come richiesto dalla legge.

Tenente presente che Equitalia deve conservare gli originali degli atti solo per cinque anni. La conseguenza è che se vi risponde che tale termine è decorso, è anche vero che, se farete ricorso al giudice, sostenendo di non aver mai ricevuto la notifica di alcunché, Equitalia non avrà la prova contraria per smentirvi…

Ricordiamo, in ultimo, le regole generali. Le cartelle devono essere sempre consegnate a mani del contribuente che dovrà firmare il registro del postino. Se questi non è presente, il postino tenterà di consegnare l’atto a persona di famiglia (purché convivente e non abbia meno di 14 anni) o alla domestica. Diversamente può anche tentare con il portiere dello stabile. In tutti questi casi, il postino deve redigere la cosiddetta “relata di notifica”, indicando il nome del soggetto che ha preso in consegna il plico, la sua qualifica e facendolo firmare.

Se tutto ciò non è possibile, il postino depositerà l’atto al Comune, dandovene comunicazione con raccomandata. Che pertanto, in caso di vostra richiesta, vi dovrà essere esibita.

Per le regole sulle notifiche che il postino o l’ufficiale giudiziario devono rispettare vi rinviamo alla copiosa mole di articoli presenti sul nostro portale.


note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Interessantissime informazioni, grazie mille.

    DOMANDA:
    Quanto tempo ha Equitalia per fornire copia della relata notifica?
    L’ho richiesta, per tutte le cartelle emesse, sono passate settimane e non hanno ancora fornito alcuna documentazione.

    C’è un limite entro il quale devono rispondere o tecnicamente potrebbero volerci anni?

    Grazie mille per l’aiuto,
    M

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