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Terza guerra mondiale: la prima città che verrà bombardata

25 Giugno 2022 | Autore:
Terza guerra mondiale: la prima città che verrà bombardata

Andrey Gurulyov, parlamentare vicinissimo a Putin, annuncia la strategia per colpire i Paesi Nato. Il Cremlino: a breve, missili nucleari a Minsk.

C’è poco da essere ottimisti. Sarà triste dirlo, sarà un pensiero da scacciare via fino all’ultimo momento (Dio lo voglia) ma, dalle ultime dichiarazioni degli uomini vicini al presidente russo Vladimir Putin, la Terza guerra mondiale ormai sembra un’ipotesi più che concreta. Tant’è che il Cremlino ha già individuato la prima città da colpire arrivati a questa eventualità: Londra. Ecco il primo obiettivo dichiarato alla televisione russa da Andrey Gurulyov, parlamentare che fa parte del Comitato di difesa sostenitore del presidente Vladimir Putin. Fonte ufficiale, insomma.

Gurulyov, da tempo stretto alleato di Putin, ha parlato senza mezzi termini dei rischi che corre la Gran Bretagna in caso di conflitto internazionale: i missili punterebbero la capitale inglese perché – dice il parlamentare di Mosca – l’unico modo per impedire il blocco causato dalle sanzioni è un’invasione russa dei Paesi Nato, il che scatenerebbe la clausola numero 5 dell’Alleanza Atlantica (quella che prevede la risposta militare all’attacco di uno Stato membro) e probabilmente la terza guerra mondiale. «Distruggeremo l’intero gruppo di satelliti spaziali del nemico durante la prima operazione aerea», ha aggiunto Gurulyov. «A nessuno interesserà se sono americani o britannici, li considereremo tutti della Nato. In secondo luogo, attenueremo l’intero sistema di difesa antimissile, ovunque e al 100%. Terzo, non inizieremo certo da Varsavia, Parigi o Berlino. La prima ad essere colpita sarà Londra».

Ma perché proprio Londra? Facile pensare all’intraprendenza del premier britannico Boris Johnson sin dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina: la volontà di addestrare l’esercito di Kiev, l’insistenza nell’annientare il potere di Vladimir Putin. Il quale, proprio oggi, fa sapere che nei prossimi mesi verranno consegnati alla Bielorussia sistemi missilistici Iskander-M in grado di lanciare missili con testate nucleari.

«L’Occidente – ha detto il leader del Cremlino – detiene 200 munizioni tattiche nucleari e 257 aerei sono stati preparati per il loro possibile utilizzo -ha detto Putin- Abbiamo la responsabilità di garantire la nostra sicurezza. Pertanto. Ha concluso Putin – gli aerei bielorussi Su-25 possono essere aggiornati in Russia e può iniziare l’addestramento dell’equipaggi».



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