Spiagge per cani: i pericoli che si corrono

27 Giugno 2022 | Autore:
Spiagge per cani: i pericoli che si corrono

Sempre più persone decidono di portare il proprio animale domestico al mare, ma prima di farlo è necessario essere bene informati per non correre rischi.

Se, come ogni estate, è purtroppo iniziata da qualche settimana la stagione degli abbandoni estivi, che vede ogni anno migliaia di animali domestici lasciati in strada, nei boschi o nei rifugi, per tanti altri padroni inizia ora il periodo di ferie con il proprio cane o gatto al seguito.

È importante ricordarsi che seppur le persone che si disfano dei propri fedeli amici sono sempre una di troppo, sono d’altro canto molti di più i proprietari che decidono di accogliere in casa un animale con l’intenzione di portarselo appresso durante le settimane di vacanza (o, in alternativa, consci di dover trovare una soluzione idonea all’animale durante la propria assenza).

Soprattutto i cani, più facilmente adattabili al nuovo ambiente estivo rispetto ai gatti, sono ormai compagni indiscussi delle ferie degli italiani, molti dei quali scelgono le destinazioni proprio in funzione dell’accoglienza o meno dei quadrupedi.

Purtroppo però, come spiegato dall’Unione nazionale consumatori, non tutte le località balneari sono adatte ad accogliere gli amici a quattro zampe e quindi, prima di partire, è bene informarsi sull’esistenza di provvedimenti locali che disciplinino l’area di villeggiatura.

Non esiste una legge nazionale che regolamenta l’accesso degli animali alle spiagge libere e alle acque demaniali, pertanto, in assenza di espliciti divieti regionali, comunali o delle autorità marittime valgono le regole generali per i luoghi pubblici che prevedono che gli animali possano girare se sono tenuti al guinzaglio o se hanno la museruola.

Per essere ritenuti legittimi e di conseguenza validi, gli eventuali divieti imposti devono essere proporzionati, ben motivati e circostanziati, formalmente corretti nonché chiaramente comunicati all’utenza. Il titolare della concessione su una spiaggia può vietare l’accesso agli animali nel proprio stabilimento balneare o, al contrario, può chiedere al Comune un’autorizzazione a consentirne la presenza. Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso i cani di salvataggio e i cani guida per non vedenti.

Ma come comportarsi con il cane in spiaggia? Nel momento in cui si porta Fido al mare è fondamentale che il padrone segua delle regole per rendere piacevole la permanenza sia all’animale sia alle altre persone che vivono il mare.

Innanzitutto, è necessario portare con sé:

  • il sacchetto e la paletta per raccogliere le deiezioni del cane;
  • i documenti in regola dell’animale;
  • i contatti del veterinario;
  • acqua fresca e telo per evitare che stia a contatto con la sabbia rovente;
  • museruola;
  • guinzaglio.

La pelle del cane va protetta dal sole soprattutto in caso di animali dal pelo corto, o dalla cute delicata: esistono prodotti solari con SPF elevate adatte a questo scopo. In ogni caso, sarebbe meglio evitare di portare il cane in spiaggia nelle ore centrali della giornata, perché le alte temperature possono causare colpi di calore con conseguenze a volte letali.

Anche in acqua servono alcune accortezze perché, sfatiamo questo falso mito, non è vero che tutti i cani sono nuotatori innati. Pertanto, non è consigliato obbligare il proprio cane a fare un bagno contro la sua volontà, e anche se fosse un provetto nuotatore, in acqua non si riposa mai, continua a muoversi con un elevato dispendio energetico, per cui è necessario tenerlo costantemente d’occhio e stargli vicino.

Altra importante attenzione è quella di non consentire al cane di bere l’acqua di mare, che potrebbe causargli disturbi gastrointestinali o in alcuni casi addirittura alterare il suo equilibrio elettrolitico. Infine, per scongiurare problemi, non bisogna dimenticarsi di lavargli e asciugargli con cura le orecchie evitando così infezioni e irritazioni.



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube