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Diritti della prima e della seconda moglie sulla casa familiare

22 Ottobre 2014 | Autore:
Diritti della prima e della seconda moglie sulla casa familiare

Se dopo il divorzio lui si risposa e va a vivere nella casa in comunione con la prima moglie, l’ex moglie può escludere la seconda moglie dall’eredità della casa?

 

Se l’uomo si risposa, la nuova moglie acquista i diritti successori sui beni del marito, compreso l’immobile in cui ha abitato durante il matrimonio con la precedente consorte.

L’ex moglie, anche quando è in parte proprietaria, non può escludere la nuova partner dalla successione dell’immobile, perché quest’ultima è erede legittimaria.

Eredi legittimari sono coloro ai quali la legge riserva un determinata quota intaccabile dell’eredità (coniuge, figli e genitori) [1].

L’appartamento acquistato durante il matrimonio entra in comunione tra i coniugi. Ciò vuol dire che, dopo il divorzio, ciascun coniuge è resta titolare del 50% dell’immobile.

Sulla metà spettante alla prima moglie non vi sono dubbi, in quanto non ci sono diritti dell’ex marito né tantomeno della sua nuova moglie.

Il problema sorge in merito all’altra metà rimasta all’ex marito e ai diritti spettanti su di essa alla prima e alla seconda moglie.

Su tale parte dell’appartamento, l’uomo risulta l’unico titolare e alla sua morte succederanno nella proprietà la nuova moglie e i figli (sia quelli nati dal primo matrimonio che quelli eventualmente nati dal secondo).

La nuova coniuge, così come i figli, è erede legittimaria, cioè non può essere esclusa dalla successione in quanto la legge le riserva, in virtù del vincolo matrimoniale, una quota dell’eredità in caso di morte del marito.

Per contro l’ex moglie, a causa della cessazione definitiva del proprio matrimonio, non ha più alcun diritto successorio sulla parte di appartamento di proprietà del marito e non può in ogni caso intervenire per escludere coloro che sono eredi per legge.

Ne consegue che, in caso di morte dell’ex marito, la parte dell’appartamento di quest’ultimo andrà suddivisa tra la nuova coniuge, i figli nati dal primo matrimonio e quelli eventualmente nati dal secondo matrimonio, secondo le regole del codice civile [2].

Si ricorda, inoltre, che la nuova moglie eredita anche il diritto di abitazione dell’appartamento se quest’ultimo ha costituito la sua residenza familiare durante il matrimonio.

Il diritto di abitazione è ulteriore rispetto alla parte di appartamento ereditato ed è previsto nell’ottica di evitare, dopo la perdita della moglie/marito, il distacco dalla casa familiare in cui restano i ricordi e gli affetti relativi al matrimonio.


note

[1] Art. 536 cod. civ.

[2] Art. 581 e 542 cod. civ.

[3] Art. 540 cod. civ.


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