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ReCommerce: cos’è e come funziona?

27 Giugno 2022
ReCommerce: cos’è e come funziona?

La rivendita di articoli usati sui mercati online sta guadagnando popolarità. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul reCommerce.

Il reCommerce, ovvero la rivendita di beni usati, è un mercato in rapidissima crescita, in particolare tra la generazione Z e i millennials.

Con l’ascesa vertiginosa dell’eCommerce, ci si è concentrati molto sulle tendenze emergenti che ne sono derivate. Con un numero sempre maggiore di persone che acquistano articoli online, secondo le attuali previsioni, il reCommerce potrebbe crescere fino a 33 miliardi di dollari entro la fine del 2022 e, in questo caso, si tratta di un cambiamento radicale nelle abitudini di acquisto.

Di conseguenza, stanno nascendo molti software e siti web dedicati a questo tipo di attività di vendita online, con particolare attenzione all’abbigliamento, ai beni di lusso e all’upcycling di oggetti da rivendere. L’aspetto migliore del reCommerce è che la barriera all’ingresso è bassa e può funzionare sia come attività secondaria che come lavoro a tempo pieno, a seconda del tipo di merce con cui si lavora. Con l’aiuto di Maxpho chiunque può decidere di intraprendere la strada del reCommerce.

In queste righe conosceremo meglio il reCommerce: cos’è e come funziona? In questo modo, capirai perché sta diventando così popolare e scopriremo come i nuovi operatori possono entrare in questo mondo utilizzando soluzioni su misura.

Ecommerce vs reCommerce

Quando si considera il reCommerce, il modo migliore per immaginarlo è come un sottoinsieme dell’eCommerce. Il reCommerce è principalmente la pratica di rivendere articoli usati attraverso i mercati online che può riguardare diversi tipi di vendite. Tra gli esempi vi è quello di prendere vecchi prodotti e renderli nuovi. Anche se l’abbigliamento tende ad avere la quota maggiore, anche altri tipi di beni, come i mobili e l’arte, sono in costante crescita. Per questo motivo, i rivenditori e le aziende hanno molte opzioni per entrare nel mercato e capitalizzare la loro crescita.

Ci sono molti mercati online disponibili, il che offre ai rivenditori e alle aziende l’opportunità di diversificare potenzialmente e di avere un approccio multicanale (tra i mercati di reCommerce più diffusi c’è sicuramente eBay).

In generale, ogni mercato opera con un modello simile, in cui i rivenditori possono inserire i propri prodotti gratuitamente e il marketplace prende una percentuale del prezzo una volta venduti. Il rivenditore deve spedire gli ordini all’acquirente e occuparsi dell’imballaggio e della spedizione per garantire che l’articolo arrivi intatto all’acquirente.

I vantaggi del reCommerce

Per chi è interessato alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, il reCommerce è un’ottima opzione. Le aziende e i singoli rivenditori su eBay, per esempio, possono dare nuova vita a vecchi prodotti e prolungarne la durata: tutte le informazioni sui prodotti saranno gestite attraverso software specifici di modo che la provenienza e le condizioni dell’oggetto siano sempre aggiornate. Invece di intasare discariche e cassonetti, il reCommerce offre l’opportunità di utilizzare gli oggetti più volte e ciò è particolarmente importante in settori come quello della moda. Non è un segreto che il fast fashion abbia danneggiato ampiamente l’ambiente e continui ad avere un impatto significativo sulle risorse. Di conseguenza, aumenta la pressione per creare e lanciare nuovi modelli, mentre la produzione/manifattura avviene a spese dell’ambiente.

La vendita dell’usato non può eliminare l’acquisto di fast fashion, ma può attenuarlo. I rivenditori possono vendere abbigliamento e accessori usati in buone condizioni, evitando che finiscano nelle discariche, cosa che accade per esempio grazie a eBay. Le tendenze continuano a riapparire e molti abiti possono essere adattati e indossati, contribuendo a mitigare l’impatto del consumismo. Molti acquirenti stanno evitando i rivenditori di fast fashion e optano per l’acquisto di articoli usati.

Tra i vantaggi che il reCommerce offre, troviamo:

  • maggiore sostenibilità: facilitazione del processo di riciclo e di riutilizzo di prodotti piuttosto che la produzione del nuovo;
  • convenienza: i clienti possono risparmiare sull’usato perché vengono offerti con uno sconto;
  • incoraggiare un consumo migliore: il commercio elettronico incoraggia le persone a comprare e vendere capi di abbigliamento in buone condizioni, ma che non vengono utilizzati più di tanto.

Insomma, il reCommerce può essere una valida alternativa sostenibile per tutti: venditori, acquirenti e per il pianeta.



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