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Smart e Start, finanziamenti a fondo perduto ancora attivi

5 Novembre 2015 | Autore:
Smart e Start, finanziamenti a fondo perduto ancora attivi

Ancora operativo Smart e Start, prestito a fondo perduto per chi vuol mettersi in proprio con un’impresa innovativa.

Smart e Start è un’agevolazione a fondo perduto per le nuove imprese a carattere innovativo: la sua finalità è quella di sostenere la crescita delle start up in tutta Italia con alto contenuto tecnologico, per valorizzare la ricerca scientifica e favorire il rientro dei “cervelli” nel nostro Paese.

Solo nel 2014, grazie alla prima edizione del progetto, che era limitato alle regioni del Sud, sono state finanziate ben 442 imprese, con un totale di 75,4 milioni di incentivi concessi.

L’agevolazione è stata ideata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che dal settembre 2014 ha esteso il bando pubblico per le start-up innovative anche al Centro ed al Nord, coprendo l’intero territorio nazionale.

Smart Start: come funziona il prestito a fondo perduto

Il beneficio offerto consiste in un mutuo a tasso zero, che può coprire sino all’80% delle spese dell’investimento, con un tetto massimo di:

1.200.000 Euro, se l’impresa ha una compagine sociale formata per la maggioranza da donne e giovani (under 35), o se tra i soci è presente un dottore di ricerca che rientra dall’estero;

1.050.000 Euro, nelle altre ipotesi; in questo caso, però, sarà finanziato non più del 70% dell’investimento.

Per le regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia), e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano, è previsto un beneficio aggiuntivo, pari a una quota a fondo perduto del 20% del finanziamento; pertanto, le imprese aventi sede nei territori elencati dovranno restituire solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

Spese agevolabili

Le principali spese agevolabili riguardano l’acquisto di macchinari ed attrezzature, mobili e arredi, componenti hardware e software, licenze e brevetti. Sono finanziabili, inoltre, le spese per le risorse umane (assunzione dei dipendenti, formazione) ed i costi delle consulenze specialistiche nel settore tecnologico.

Come fare domanda

Le domande sono “a sportello”, nel senso che non esiste un click day, né una precedenza basata sull’ordine di presentazioni, ma è possibile inoltrare le istanze online sino ad esaurimento fondi (la dotazione complessiva è pari a 200 milioni di Euro).

In particolare, la procedura di acquisizione delle domande è interamente telematizzata: per inoltrare la richiesta bisognerà compilare l’apposita modulistica presente nel sito di Invitalia, alla sezione Smart e Start.

Si tratta di un vero e proprio business plan, nel quale esporre la relazione del progetto, gli obiettivi, l’analisi di mercato, le strategie di marketing, il piano delle risorse umane e degli investimenti, ed il bilancio previsionale quinquennale. Se non si è ferrati nella preparazione di piani d’impresa, è dunque consigliabile farsi assistere da un consulente o commercialista.

In seguito, dopo circa un mese, si verrà contattati da Invitalia per un colloquio, dopo il quale l’ente procederà alla valutazione del progetto nel suo complesso e comunicherà l’eventuale ammissione all’agevolazione.



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