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Provoca incidente e scappa: legittimo l’arresto presso l’abitazione

31 gennaio 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 gennaio 2012



Legittimo l’arresto presso l’abitazione del pirata della strada che scappa dopo aver provocato l’incidente: sussiste la “quasi flagranza” di reato.

Se un pirata della strada scappa dopo aver provocato un incidente, la polizia può legittimamente arrestarlo presso la sua abitazione perché sussiste lo stato di “quasi flagranza”.

Così ha deciso la Cassazione [1], confermando l’arresto di un automobilista rumeno che, dopo aver causato un incidente, era scappato lasciando la vettura sul posto. Grazie a quest’ultima, la polizia era riuscita a risalire al suo indirizzo, procedendo direttamente all’arresto.

Secondo i giudici, l’arresto dell’automobilista che ha cagionato un sinistro e, dandosi alla fuga, è venuto meno all’obbligo di soccorrere le vittime, è legittimo se egli viene colto in uno “stato di flagranza” o di “quasi flagranza”.

La flagranza non deve essere intesa in modo rigido; essa infatti sussiste non solo quando il reo viene colto nel momento in cui compie l’illecito (flagranza vera e propria), ma anche quando, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia o dalla vittima o da terzi; oppure quando, pur essendo trascorso un certo lasso di tempo dalla commissione del fatto, egli viene sorpreso con cose o tracce (per es. la vettura nel caso di cui sopra) dalle quali appaia che abbia commesso il reato immediatamente prima (quasi flagranza)[2].

Inoltre la giurisprudenza, ai fini della configurabilità dell’arresto in flagranza di reato, fa pacificamente rientrare nel concetto di “inseguimento della polizia” non solo il vero e proprio inseguimento, ma anche l’attività di indagine che viene espletata senza soluzione di continuità dalle forze dell’ordine subito dopo la commissione del fatto, allo scopo di raggiungere il responsabile.

 

 

note

[1] C. Cass. sent. n. 3591/2012.

[2] Art. 382 cod. proc. pen.

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