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Interessi ultralegali nulli se la banca produce solo il saldaconto e non gli estratti

23 Ottobre 2014
Interessi ultralegali nulli se la banca produce solo il saldaconto e non gli estratti

Ottenuto il decreto ingiuntivo, se il correntista fa opposizione la banca deve depositare documenti analitici che certificano in dettaglio tutte le movimentazioni.

Stop agli interessi ultralegali non determinati (oltre che all’anatocismo) se non vengono provati in giudizio, in modo corretto, dalla banca.

Con una importante sentenza di qualche giorno fa [1], la Corte d’Appello di Milano ha stabilito che nulla deve pagare il cliente alla banca, nonostante il decreto ingiuntivo ottenuto da quest’ultima, se, nel giudizio di opposizione all’ingiunzione di pagamento iniziato dal debitore, l’istituto di credito non produce gli estratti conto che giustificano la propria richiesta.

Insomma, la banca non può limitarsi a depositare la semplice copia del saldaconto. Nella causa di opposizione attivata dal correntista, infatti, la banca resta, in sostanza, parte attrice e deve quindi dimostrare,in modo compiuto, la propria pretesa. Di conseguenza, essa non può richiedere l’applicazione di un tasso di interesse in misura superiore a quello legale se, nel corso del giudizio, non viene depositata la convenzione scritta.

Viene così confermata la nullità della clausola incriminata, dichiarata dal Tribunale in contrasto con norme imperative, laddove il codicillo prevede una diversa capitalizzazione degli interessi creditori e debitori.

La documentazione prodotta dall’istituto di credito non è sufficiente se si limita al solo saldaconto certificato [2]: si tratta infatti di un atto unilaterale del creditore che ha valenza probatoria solo eccezionale e, dunque, basta a provare la pretesa della banca esclusivamente per ottenere il decreto ingiuntivo. L’istituto di credito deve invece raggiungere la prova del credito producendo gli estratti conto: soltanto i documenti contabili analitici possono certificare le movimentazioni debitorie e creditorie intervenute.


note

[1] C. App. Milano, sent. n. 3632/14 del 15.10.2014.

[2] Art. 50 del Tub.

Autore immagine: 123rf com


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