Questo sito contribuisce alla audience di
Diritto e Fisco | Articoli

Cosa fare se un avvocato si comporta male?

20 Novembre 2022 | Autore:
Cosa fare se un avvocato si comporta male?

Quando si può denunciare l’avvocato scorretto? Quando c’è responsabilità civile e quando responsabilità disciplinare? Patrocinio infedele: cos’è?

In rete spopolano battute del tipo: “L’avvocato è come la mamma: è l’unico disposto a difenderti anche quando hai torto”. Tutto sommato, in genere è proprio così. Può però accadere che l’avvocato non si comporti come dovrebbe, causando perfino un danno al proprio assistito. Come comportarsi in questi casi? Cosa fare se un avvocato si comporta male?

Se un avvocato è scorretto nei confronti del proprio cliente, potrebbero configurarsi tre tipi di responsabilità diversi: disciplinare, civile e penale. La responsabilità disciplinare scatta nel caso in cui l’avvocato non rispetti alcuni obblighi di lealtà nei confronti del cliente, come ad esempio nell’ipotesi in cui non lo tenga informato sullo stato del procedimento oppure non gli faccia firmare il preventivo.

La responsabilità civile dell’avvocato sorge invece quando il legale non fa bene il proprio mestiere, causando un danno al cliente. Si pensi all’avvocato che dimentica di fare opposizione a decreto ingiuntivo. Infine, c’è responsabilità penale quando il difensore agisce volontariamente contro il proprio assistito. Detto ciò, cosa fare se un avvocato si comporta male? Scopriamolo insieme.

Avvocato scorretto: quando denunciarlo al Consiglio dell’ordine?

Come visto in apertura, se il legale si comporta male è possibile denunciarlo al Consiglio dell’ordine degli avvocati della città al quale è iscritto. Si tratta di un esposto con cui il cliente segnala le scorrettezze del proprio avvocato.

La denuncia all’Ordine degli avvocati può essere fatta per ogni tipo di violazione degli obblighi imposti dal Codice deontologico forense a carico del legale: ad esempio, si può segnalare il difensore che non informa il proprio assistito circa lo stato del procedimento (si pensi al cliente che non sa nemmeno di aver perso la causa), oppure l’avvocato che viola il dovere di riservatezza circa le informazioni e i dati personali del suo cliente.

Dopo aver sporto la denuncia scritta, gli atti vengono immediatamente trasmessi al Consiglio distrettuale di disciplina competente, al fine di valutare l’effettiva sussistenza dell’illecito disciplinare e stabilire quale sanzione applicare.

Avvocato scorretto: cosa rischia?

L’avvocato che si è comportato male violando uno degli obblighi previsti dalla deontologia rischia una sanzione disciplinare. Per la precisione, le sanzioni previste dal codice sono quattro, di crescente gravità:

  • l’avvertimento, con cui l’avvocato viene informato di aver tenuto una condotta contrastante con le norme deontologiche e invitato ad astenersi da commettere altre violazioni. Si tratta della sanzione disciplinare più blanda, prevista per le infrazioni minori;
  • la censura, che rappresenta un avvertimento più forte, una sorta di biasimo formale rispetto al mero richiamo visto nel punto precedente;
  • la sospensione, che comporta l’esclusione dell’avvocato dall’esercizio della professione, della durata da due mesi a cinque anni. È applicata solo in gravi casi di mancato rispetto del codice deontologico;
  • la radiazione, la sanzione in assoluto più severa, che comporta l’esclusione definitiva del legale dall’albo e gli impedisce l’iscrizione a qualsiasi altro albo, elenco o registro, fatto salvo quanto previsto dalla legge. Ad esempio, può essere radiato l’avvocato che commette una truffa approfittando dei dati personali dei propri clienti, di cui è a conoscenza in virtù del mandato professionale.

Avvocato si comporta male: quando chiedere il risarcimento?

Se l’avvocato, comportandosi male, arreca un danno al proprio assistito, allora può essere citato in giudizio affinché paghi il risarcimento.

In pratica, se l’avvocato non fa bene il suo lavoro incorre in responsabilità civile, così come accade per ogni altro professionista. Si pensi al legale che dimentica di fare opposizione a decreto ingiuntivo entro 40 giorni oppure di fare appello.

In ipotesi del genere, il cliente che ritiene di aver subito un danno può fare causa al proprio avvocato chiedendo il risarcimento. Non si tratta di una denuncia, bensì di un’azione civile volta a ottenere il pagamento dei danni subiti.

Non occorre che sussista anche responsabilità disciplinare: l’illecito civile può esserci anche se l’avvocato non si comporta male ma, con la sua condotta negligente, ha provocato un pregiudizio al proprio assistito.

Avvocato si comporta male: quando c’è risarcimento?

Va detto che non per ogni errore dell’avvocato è possibile chiedergli il risarcimento: per ottenere il pagamento dei danni il cliente deve dimostrare che, se non ci fosse stato lo sbaglio, il risultato sarebbe stato raggiunto.

In pratica, per ottenere il risarcimento dall’avvocato non è sufficiente dimostrare il suo errore, ma bisogna anche provare che quello sbaglio è stato determinante per pregiudicare le ragioni del cliente, le quali sarebbero state altrimenti riconosciute.

Ad esempio, se l’avvocato dimentica di depositare le memorie, ma tale negligenza non ha influito sull’esito della causa, che sarebbe stato in ogni caso negativo, allora il cliente non potrà ottenere alcun risarcimento.

Avvocato si comporta male: quando fare denuncia penale?

Oltre alla responsabilità disciplinare e a quella civile, l’avvocato può (più raramente) incorrere anche in responsabilità penale; ciò in genere accade quando il difensore, anziché curare gli interessi del proprio assistito, agisce col proposito di danneggiarlo.

Si pensi all’avvocato che, dietro promessa di pagamento, si mette d’accordo con il collega di controparte per far perdere la causa al proprio assistito.

In ipotesi del genere il legale può essere denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di patrocinio infedele [1], punito con la reclusione fino a tre anni.


note

[1] Art. 380 cod. pen.

Autore immagine: depositphotos.com


Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube