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Professore falsifica il libretto universitario: è reato di falso ideologico

23 Ottobre 2014 | Autore:
Professore falsifica il libretto universitario: è reato di falso ideologico

Secondo la Cassazione il libretto universitario può essere considerato come un vero e proprio atto amministrativo con funzioni certificative: può quindi essere oggetto di reato di falsificazione materiale o ideologica da parte del professore in veste di pubblico ufficiale.

Il professore che inserisce nel libretto universitario un esame in realtà mai sostenuto dallo studente commette reato di falso ideologico.

È quanto affermato da una recente sentenza della Cassazione [1] che ha fatto luce sul valore del libretto universitario e sulla possibilità di considerarlo come un vero e proprio atto pubblico.

Secondo i giudici il libretto universitario costituisce una sintesi della carriera accademica dello studente e può avere funzione certificativa se così è stabilito dal regolamento di ateneo.

Quest’ultimo può infatti disporre, come generalmente accade, che il professore o comunque la commissione esaminatrice, trascriva l’esito dell’esame universitario sul libretto del candidato mentre i verbali dell’esame vengono consegnati in segreteria.

Il libretto universitario, in questi casi non è altro che una riproduzione dei verbali d’esame e quindi costituisce un atto pubblico con funzioni di certificazione e attestazione della carriera dello studente.

Ciò implica che la falsificazione del libretto può configurare uno o entrambe i seguenti reati previsti dal nostro codice penale: reato di falsità materiale [2] o di falsità ideologica [3] commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative.

Si ha falsità materiale quando il certificato viene contraffatto o (per esempio quando viene emesso da una persona diversa da quella che sembra esserne l’autore) oppure alterato (per esempio viene modificato in un momento successivo da persona diversa da quella legittimata).

È il caso dell’addetto alla segreteria che modifica una firma del professore o il voto di un esame già verbalizzato.

Si ha invece falsità ideologica quando il certificato contiene informazioni false; dunque lo stesso autore del certificato dichiara cose diverse da quelle reali.

È questo il caso del professore che attesta il superamento di un esame in realtà mai sostenuto.


note

[1] Cass. sent. n. 44022 del 22.10.2014.

[2] Art. 477 cod. pen.

[3] Art. 479 cod. pen.

Autore immagine: 123rf com


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