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Immigrazione: le novità sulla richiesta di asilo politico

23 ottobre 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 ottobre 2014



La richiesta di asilo politico per gli immigrati diventa più semplice e razionale, anche grazie allo stanziamento di nuovi fondi per l’accoglienza.

 

In seguito al progressivo aumento degli sbarchi (solo nel periodo compreso tra giugno e luglio sono stati più di 46.000) e, più in generale, alla crescente problematica dell’immigrazione, lo Stato ha studiato nuove misure per fronteggiare il fenomeno. Tra esse si registra l’uscita in Gazzetta Ufficiale dello scorso 21 ottobre di una procedura di semplificazione della gestione delle domande di asilo politico [1]: le nuove regole hanno lo scopo di esaminare più velocemente le domande ricevute, in modo da assicurare il prima possibile la protezione a chi ne ha i requisiti, ma anche di consentire più celermente l’uscita dall’Italia dei clandestini da rimpatriare.

Le Commissioni Territoriali

Una dei cambiamenti più significativi riguarda le Commissioni Territoriali, che si occupano di esaminare le domande di asilo politico, di effettuare il colloquio con l’immigrato e di assegnare eventualmente lo status di rifugiato: il loro numero si raddoppia, poiché passano dalla attuali 10 a 20. Questo potenziamento renderà minore il tempo di attesa per ciascuna pratica e consentirà di coprire in modo ottimale tutto il territorio.

La gestione delle domande e la loro ripartizione tra le varie Commissioni verrà compiuta mediante criteri che consentano la massima efficienza, con la possibilità di spostare le pratiche da un presidio all’altro, in base ai carichi di lavoro. Tuttavia, nel momento in cui il richiedente avrà sostenuto il colloquio con una Commissione, la domanda non si potrà più spostare e sarà portata avanti in quella sede.

Colloquio

Il colloquio (il richiedente viene sentito dalla Commissione Territoriale)  ha una importanza fondamentale per il riconoscimento dello status di rifugiato: invece di svolgersi davanti a più Commissari o all’intera Commissione, adesso sarà condotto da un unico Commissario, salvo richiesta dell’interessato di essere sentito da tutti i membri della Commissione.

Nuovi Fondi

Il Fondo Nazionale per le politiche sociali e i servizi d’asilo, grazie al provvedimento in commento, beneficerà di ulteriori 50,8 milioni di euro per il 2014: ciò allo scopo di potenziare le risorse degli enti locali riservate all’accoglienza.

A ciò si aggiunga che sono stati attribuiti al Ministero dell’Interno ulteriori 62,7 milioni di euro per affrontare le problematiche connesse all’eccezionale flusso di migranti sul territorio nazionale.

note

[1] Testo del d.l. 22.08.2014 n. 119 (in G.U., serie generale, n. 194 del 22.08.2014), coordinato  con  la legge di conversione n. 146 del 17.10.2014 recante: “Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonchè per assicurare la funzionalità del Ministero dell’Interno” (G.U. n. 245 del 21.10.2014).

Autore immagine: 123rf com

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