Professionisti: con la nuova tassazione delle Casse, a rischio le pensioni

24 Ottobre 2014
Professionisti: con la nuova tassazione delle Casse, a rischio le pensioni

Giro di vite sui rendimenti: aumenteranno i contributi o diminuiranno le pensioni?

Da gennaio, la tassazione delle rendite finanziarie passerà dal 20 al 26%. Il che toccherà anche le Casse di previdenza dei professionisti. La conseguenza è subito chiara: diminuendo la redditività degli investimenti delle Casse di avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc. diminuirà anche il tesoretto con cui pagare le pensioni ai professionisti. Diminuiranno dunque gli importi per la vecchiaia o aumenteranno i contributi? Di fatto, l’effetto dell’incremento della tassazione sta sollevando un fortissimo malcontento. Tanto che le Casse di previdenza invitano il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a un incontro per entrare nel merito della nuova tassazione, dicendosi pronte a ricorrere all’U.E..

Una crisi che non risparmia nessuno: anche professioni “forti” come quella notarile – ieri in audizione alla Commissione bicamerale di controllo degli enti di previdenza – hanno fatto sentire la loro voce.

Il presidente della Cassa di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti è intenzionato a procedere su più fronti, non solo in Italia ma anche a Bruxelles. Perché, si legge nel comunicato Adepp: “Equiparare l’investimento previdenziale a quello di qualsiasi operatore speculativo di mercato significa travisare la missione istituzionale e costituzionale della previdenza obbligatoria, penalizzando la contribuzione versata alle Casse rispetto a quanto previsto per quella corrisposta all’Inps”.

Anche il vice presidente della Commissione europea ha presentato alla Commissione Ue un’interrogazione, sottolineando come la tassazione delle Casse di previdenza penalizzi i professionisti italiani rispetto ai colleghi degli altri Paesi e solleva il dubbio che tale trattamento sia in contrasto con alcuni articoli del Tuef, il Trattato di funzionamento della Ue.


note

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube