Nuova forma di esecuzione sulle automobili: pignoramenti più facili

24 Ottobre 2014
Nuova forma di esecuzione sulle automobili: pignoramenti più facili

Riforma della giustizia: introdotta una nuova forma di pignoramento.

Forse è passato in sordina il maxi emendamento al Decreto Legge di riforma della giustizia [1] e che ieri ha incassato l’ok (con la fiducia) al Senato. Grazie alla nuova norma, eseguire un pignoramento su un’auto, su una moto o uno scooter sarà ancora più semplice che in passato.

Il testo del decreto legge prevede, in buona sostanza, una nuova modalità di pignoramento per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, molto simile, per alcuni versi, all’attuale pignoramento previsto per gli immobili.

Tutto inizierà con la notifica, al debitore, attraverso l’ufficiale giudiziario del tribunale, di un atto di pignoramento; nell’atto verranno indicati gli estremi identificativi del mezzo. Con tale pignoramento, al debitore verrà intimato di consegnare il veicolo e i documenti di proprietà entro 15 giorni all’istituto vendite giudiziarie (cosiddetto IVG).

Se alla scadenza dei 15 giorni il debitore non avrà consegnato il mezzo oggetto di pignoramento, potrà intervenire la polizia, autorizzata a fermare, ovunque si trovi, il veicolo, a ritirare la carta di circolazione, i titoli e dei documenti relativi alla proprietà. Sarà poi la stessa polizia a consegnare il bene pignorato all’istituto vendite giudiziarie.

Il creditore, nel frattempo, sarà tenuto, a trascrivere l’atto di pignoramento nei pubblici registri (PRA) e, soprattutto, entro 30 giorni, dovrà incardinare il pignoramento presso il tribunale competente. Lo dovrà fare attraverso il deposito in cancelleria della cosiddetta nota di iscrizione a ruolo e copie dei documenti dell’esecuzione. Se il termine di 30 giorni non viene rispettato, il pignoramento decadrà e perderà efficacia.

Le nuove regole varranno per i procedimenti iniziati a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Quindi non è ancora efficace.

Trovare l’auto sarà ancora più facile del passato

A questa novità si accompagna quella – contenuta anch’essa nel DL di riforma della giustizia – grazie alla quale il creditore, nel ricercare i beni del debitore da pignorare, potrà chiedere all’ufficiale giudiziario di controllare l’anagrafe tributaria. In quest’ultima, confluendo anche i dati del PRA, risulteranno eventuali mezzi intestati al soggetto esecutato. Con conseguente maggiore facilità di recupero del credito.


note

[1] DL 1132/2014.


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4 Commenti

  1. intesti la moto o l’auto a moglie figli parenti e si attaccano al tram..llegge che nons erve a niente!!

  2. serve a rovinare i poveri cristi che hanno una macchia che non vale niente e che a fare un trapasso non vale la pena (ammesso che abbiano i soldi)!

  3. per intestare l’auto a moglie o figli devi avere la separazione dei beni credo altrimenti quello che di tua moglie e anche tuo!!
    ma secondo me potremmo approfittare di questa legge per far fuori veicoli ormai vecchi così li sequestrano e non paghiamo nemmeno le spese che ne dite ??

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