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Come tutelare un brano musicale?

19 Luglio 2022 | Autore:
Come tutelare un brano musicale?

Come funziona il copyright per le canzoni e come si registra?

Sei un tipo creativo e ti piace suonare o cantare e spesso ti ritrovi a creare alcune composizioni originali. Ma come tutelare un brano musicale?

Che tu abbia prodotto un motivetto piacevole oppure una vera e propria opera sinfonica hai il diritto di non vedere la tua musica plagiata. Inoltre, hai il diritto che ti venga pagato l’utilizzo della canzone, il diritto che non venga modificata da altri e il diritto di decidere se inciderla o meno.

Scopriamo, quindi, come tutelare un brano musicale, cos’è il copyright e come registrarlo.

Cosa si intende con il termine copyright?

Con il termine copyright, o diritto d’autore, si intende l’insieme dei diritti che appartengono al soggetto che ha creato un’opera. Il copyright, inoltre, nasce con la creazione dell’opera stessa. Si tratta, quindi, di un diritto automatico che tutela la tua canzone nello stesso momento in cui la scrivi. L’importante è che il brano musicale sia originale e creativo, cioè che sia un prodotto nuovo rispetto a quelli già esistenti.

Il diritto d’autore, dunque, consente al proprietario dell’opera di disporre della stessa in maniera assolutamente esclusiva, di riprodurla, trascriverla, renderla pubblica, modificarla, noleggiarla e di riceverne i compensi nel caso in cui sia utilizzata. Inoltre, alla morte dell’autore, tali diritti potranno essere fatti valere anche dagli eredi.

Per tutelarsi dal plagio, però, è necessario dimostrare di essere effettivamente l’autore della canzone. Il proprietario dell’opera, quindi, dovrà provare di essere il primo ad averla creata. Proprio per questi motivi, spesso conviene registrare il brano presso la Società italiana autori ed editori (Siae).

Come si registra il copyright?

Il copyright può essere registrato depositando la canzone presso la Siae. Vi sono altri strumenti per tutelare l’opera d’arte ma li vedremo più avanti.

Come abbiamo già chiarito, il copyright è un diritto automatico, per cui il deposito presso l’ente non “crea” il diritto d’autore. Esso, invece, permette di attribuire un numero e una data certa alla canzone. Il servizio di Deposito Opere Inedite della Siae, quindi, assicura esclusivamente all’autore una prova dell’esistenza del brano musicale alla data del deposito. Registrando la canzone, dunque, sarà più semplice rivendicarne la paternità e, di conseguenza, tutelarsi più adeguatamente nel caso in cui si subisca un plagio.

Quanto costa depositare un’opera?

La registrazione del diritto d’autore ha un costo. Se sei un associato della Siae pagherai 72 euro, mentre se non lo sei 144. Le imprese che intendono depositare un’opera, invece, devono versare 288 euro. Il pagamento dovrà essere effettuato all’indirizzo indicato sul sito della Siae oppure presso i loro uffici, inserendo nella causale il nome e il cognome di chi deposita l’opera e il titolo della stessa.

Come si deposita una canzone alla Siae?

Se vuoi depositare una canzone alla Siae devi:

  • compilare il Modello di dichiarazione 350, reperibile sul sito della Siae;
  • creare una copia dell’opera, utilizzando anche un CD o un DVD non riscrivibile;
  • firmare la copia in originale e per esteso, cioè utilizzando nome e cognome (no pseudonimi);
  • eseguire il pagamento e conservare la ricevuta;
  • effettuare una copia del tuo codice fiscale e di un documento d’identità valido;
  • inviare tutta la documentazione (il modulo, la copia dell’opera, la ricevuta del pagamento, il codice fiscale e la carta d’identità) a mezzo di raccomandata all’indirizzo: Siae – Sezione OLAF – Ufficio Deposito Opere Inedite – Viale della Letteratura, 30 – 00144 Roma. In alternativa, i documenti potranno essere consegnati di persona presso gli uffici della società.

La copia è poi inserita in un plico che viene conservato per cinque anni. Il deposito, infatti, non dura per sempre, ma può essere rinnovato per più volte per lo stesso periodo di tempo.

Esistono altri modi per tutelare una canzone?

Esistono altri modi per ottenere una data certa della creazione di una canzone.

Ad esempio, puoi depositare lo spartito del brano presso un notaio. Oppure, puoi spedire a te stesso lo spartito attraverso una raccomandata senza busta, piegata e con un timbro sul foglio. Infatti, ai fini della tutela, la registrazione alla Siae non è indispensabile. Ciò che rileva è la prova dell’anteriorità della creazione: l’autore deve cioè dimostrare di essere stato il primo ad avere l’idea creativa dinanzi a un altro soggetto che rivendichi la paternità dell’opera. E tale prova può essere fornita in qualsiasi modo, anche con testimoni. È chiaro però che se si ha una data certa, ossia certificata da un pubblico ufficiale – come appunto il postino o un notaio – la prova è assicurata. Stesso discorso per chi invia lo spartito tramite Pec.

Quanto tempo dura il diritto d’autore?

La durata dell’utilizzo economico della canzone si esaurisce dopo 70 anni dalla morte del creatore della musica.

Ciò vuol dire che passati i 70 anni dal decesso dell’autore, la canzone potrà essere utilizzata e pubblicata anche da terzi senza problemi.



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