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Se qualcuno mi accusa di rubare posso denunciarlo?

17 Luglio 2022
Se qualcuno mi accusa di rubare posso denunciarlo?

È diffamazione o calunnia accusare ingiustamente di furto una persona senza avere le prove? 

Un nostro lettore sarebbe stato accusato ingiustamente di furto da una persona che, a suo dire, l’avrebbe visto appropriarsi di un oggetto lasciato incustodito dal proprietario. Ci pone quindi la seguente domanda: se qualcuno mi accusa di rubare posso denunciarlo? E se una persona dovesse dire di un’altra che è cleptomane commetterebbe diffamazione? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Dire che una persona ruba è reato?

Non sempre dire che una persona è un ladro è reato. Lo diventa solo se il comportamento integra gli estremi della calunnia o della diffamazione. Ma affinché ciò avvenga sono necessari una serie di presupposti.

Affinché si possa denunciare per calunnia una persona che accusa un’altra di rubare è indispensabile che detta accusa venga fatta innanzi a un giudice, alla polizia o ai carabinieri. E non solo: la legge richiede anche che il denunciante agisca in malafede, ossia con la consapevolezza dell’innocenza del soggetto denunciato. 

Non si risponde quindi di calunnia – e pertanto non si può denunciare – chi:

  • accusa di furto un’altra persona dinanzi a un privato cittadino, al datore di lavoro o a chiunque altro non sia una pubblica autorità tenuta, per legge, a informare il giudice dell’esistenza del reato;
  • agisce nella sia pur erronea convinzione che l’accusa sia fondata, ossia che il furto sia stato commesso. Chi accusa un’altra persona di furto senza averne le prove non commette diffamazione se è in buona fede. 

Affinché invece si possa denunciare per diffamazione una persona che accusa un’altra di furto è necessario che tale affermazione sia stata fatta in pubblico, ossia alla presenza di almeno altre 2 persone, ed in assenza della vittima, anche attraverso Internet (ad esempio, in un post su un social o all’interno di una chat tra i cui iscritti vi è la stessa vittima).

Può essere diffamazione anche il giudizio offensivo che, pur non espresso in pubblico, venga comunque diffuso in forma individuale. Si pensi a un soggetto che dica che un altro ruba prima a un amico, poi a un altro, poi a un altro ancora, ecc. L’importante insomma è che almeno due persone vengano a sapere del fatto.

Dire che una persona è cleptomane è diffamazione?

Non si deve pensare alla diffamazione solo come alla diffusione di giudizi infamanti collegati a disvalori sociali. Anche tutto ciò che socialmente può comportare un pregiudizio per l’altrui reputazione rientra nella diffamazione. Lo è, ad esempio, dire di una persona che ha debiti, che non paga i creditori, che tradisce il coniuge. Sono tutti giudizi infatti che, per quanto fondati su prove oggettive, implicano una macchia all’immagine della vittima. Ragion per cui, anche dire che una persona è cleptomane, seppur vero, è reato (sempre che tale circostanza venga diffusa in pubblico).

Cosa rischia chi accusa un’altra persona di rubare?

Se esistono i presupposti della calunnia o della diffamazione, il soggetto offeso può presentare denuncia alla polizia, ai carabinieri o alla Procura della Repubblica entro 3 mesi da quando ha avuto conoscenza del reato.

In caso di calunnia, il reo rischia la reclusione da due a sei anni, oltre al risarcimento del danno nei confronti della vittima.

In caso di diffamazione, il reo rischia la reclusione fino a un anno o la multa fino a 1.032 euro, oltre al risarcimento alla vittima. In questo secondo caso, però, trattandosi di un reato “minore”, il colpevole può ottenere l’assoluzione per particolare tenuità del fatto; ciò implicherà la non applicazione delle sanzioni collegate al reato ma la fedina penale resterà macchiata e permane l’obbligo di pagare i danni.



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