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Concordato preventivo: sanzioni penali

10 Novembre 2015 | Autore:
Concordato preventivo: sanzioni penali

Disposizioni penali in materia di concordato preventivo e accordi di ristrutturazione.

È punito con la reclusione da uno a cinque anni l’imprenditore, che, al solo scopo di essere ammesso alla procedura di concordato preventivo o di ottenere l’omologazione di un accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari o il consenso degli intermediari finanziari alla sottoscrizione della convenzione di moratoria, si sia attribuito attività inesistenti, ovvero, per influire sulla formazione delle maggioranze, abbia simulato crediti in tutto o in parte inesistenti.

Nel caso di concordato preventivo, si applicano:

1) le disposizioni degli artt. 223 (bancarotta fraudolenta) e 224 (bancarotta semplice) agli amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori di società;

2) la disposizione dell’art. 227 (reati degli institori) agli institori dell’imprenditore;

3) le disposizioni degli artt. 228 (interesse privato del curatore negli atti del fallimento) e 229 (accettazione di retribuzione non dovuta) al commissario del concordato preventivo;

4) le disposizioni degli artt. 232 (domande di ammissione di crediti simulati o distrazioni senza concorso col fallito) e 233 (mercato di voto) ai creditori.

Nel caso di accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari o di convenzione di moratoria si applicano le disposizioni previste dai nn. 1), 2) e 4).

Il-nuovo-volto-del-Processo-Civile-del-Concordato-Preventivo-e-del-Fallimento 


note

Autore immagine: 123rf com


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