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L’Italia è senza taxi: ecco fino a quando

5 Luglio 2022 | Autore:
L’Italia è senza taxi: ecco fino a quando

È iniziato lo sciopero nazionale dei tassisti che per due giorni terranno le braccia incrociate contro l’attuale testo dell’art. 10 del Ddl concorrenza.

Era stato annunciato da tempo (dopo quello che la scorsa settimana era stato improvvisato da alcuni tassisti in diverse città d’Italia, senza fasce di garanzia e creando un grande caos), confermato nonostante i vari tentativi di rinviarlo: così a mezzanotte è scattato lo sciopero di 48 ore indetto dai taxi, che protestano per chiedere al Governo di stralciare dal Ddl concorrenza l’articolo 10. Alla fine non è servito l’incontro tra la viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Teresa Bellanova e i sindacati dei tassisti, che però a detta di entrambe le parti rimane un buon punto di partenza.

Lo sciopero, fatte salve le fasce di garanzia, andrà avanti fino alla mezzanotte di domani. Intanto a Roma, in piazza della Repubblica, si sono radunati i tassisti arrivati da tutta Italia e appartenenti a tutte le sigle sindacali perché la protesta, come loro stessi ribadiscono, è unitaria.

Fit Cisl ha precisato che la richiesta «rimane quella dello stralcio dell’art.10 del Ddl Concorrenza, articolo che delega al Governo una Legge per riformare il settore del Tpl non di linea, senza alcuna garanzia di tutela degli operatori e della qualità ed efficienza del servizio rivolto agli utenti» e che, a questo proposito, «la riscrittura del testo dell’articolo 10, che dovrebbe intercettare parte delle norme attese da tre anni per la regolamentazione del settore, necessita della massima collaborazione tra tutte le parti interessate e anche noi, come sindacato coinvolto nella discussione, non ci sottrarremo».

«Non è ancora chiaro chi abbia inserito l’articolo 10 nel ddl concorrenza», sottolinea Carlo Di Alessandro di Federtaxi Cisal. E sull’incontro di ieri con la viceministra ai Trasporti Teresa Bellanova sottolinea: «Siamo pronti al confronto ma non alla delega in bianco al governo, è inaccettabile. Vogliamo l’Intervento del Parlamento». E sull’ipotesi che oggi possa svolgersi un nuovo confronto aggiunge: «Non ci aspettiamo nulla, non c’è fiducia del Governo».

Al centro delle ipotesi che il Governo ha messo sul tavolo di discussione con i sindacati, iniziato ieri e che riprenderà il prima possibile ci sono:

  • il rafforzamento della funzione integrativa e complementare degli autoservizi pubblici non di linea rispetto al Tpl, con l’obiettivo di creare nuove opportunità per gli operatori;
  • il mantenimento della distinzione tra taxi ed ncc;
  • l’introduzione di una disciplina specifica delle attività delle piattaforme elettroniche;
  • il rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto dell’esercizio abusivo anche tramite l’attuazione del registro nazionale degli operatori del settore e l’introduzione delle targhe professionali;
  • il rafforzamento della tutela degli utenti;
  • la garanzia alla formazione professionale degli autisti;
  • la promozione dello svolgimento dell’attività in forma associativa o cooperativa.

«Continuiamo a ritenere che ci siano tutte le condizioni per proseguire il confronto. Per questo ho parlato di Tavolo permanente del settore, con l’affidamento reciproco e l’obiettivo di calendarizzare mensilmente gli incontri per l’attuazione della Legge delega», ha spiegato Bellanova.



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