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Come ricevere coupon

8 Gennaio 2023 | Autore:
Come ricevere coupon

Tutto quello che c’è da sapere sui codici sconto da utilizzare negli esercizi commerciali: cosa sono, dove trovarli e come funzionano.

La vita, negli ultimi mesi, sta diventando sempre più cara. Questo risulta evidente non solo quando si ricevono le bollette della luce e del gas, ma anche ogni volta che si fa la spesa al supermercato o, semplicemente, si acquista il pane. Al di là delle ragioni, vere o presunte e spesso oggetto di dibattito, che hanno portato ai rincari, resta l’esigenza per le famiglie italiane di risparmiare in ogni modo possibile. Non basta scegliere i discount al posto degli esercizi commerciali in cui si vendono grandi marche: anche lì, infatti, si registra un sensibile aumento dei prezzi. Un aiuto concreto viene dai buoni sconto, o coupon, che spesso i commercianti mettono a disposizione della clientela. Sapendo come reperirli e come usarli essi consentono realmente di risparmiare su acquisti di vario tipo, dalla spesa ordinaria agli elettrodomestici, al conto di ristoranti e pizzerie. In questo articolo vedremo come ricevere coupon. Spiegheremo anche in cosa consistono esattamente questi buoni sconto, in che modo devono essere utilizzati e come comportarsi se il commerciante che li ha emessi rifiuta di applicarli.

Cosa sono i buoni sconto o coupon?

Il termine coupon deriva dal francese couper, che significa tagliare. Infatti, in origine, i buoni sconto si trovavano su volantini e riviste, dovevano essere ritagliati e poi presentati al momento del pagamento della merce acquistata per ottenere una riduzione del prezzo.

Oggi, accanto ai buoni cartacei, che continuano comunque a esistere, è possibile trovare i coupon tramite Internet. In alcuni casi, essi vanno stampati e presentati in negozio, in altri si tratta di codici da utilizzare negli acquisti online.

Sulle modalità per reperire i buoni sconto torneremo più avanti. Ma perché le case produttrici e i negozi li mettono a disposizione, se il loro utilizzo da parte della clientela comporta indubbiamente una riduzione dei prezzi e quindi dei guadagni? Le ragioni sono diverse e rientrano in una ben precisa strategia di marketing. Infatti i coupon:

  • permettono di aumentare le vendite; poiché, anche con il loro utilizzo, i commercianti hanno comunque un margine di guadagno, vendendo maggiori quantità di certi prodotti si garantiscono ugualmente dei buoni introiti;
  • sono utili per incoraggiare l’acquisto di nuovi prodotti;
  • servono a smaltire merce che si è rivelata poco richiesta dai consumatori;
  • sono sempre uno strumento pubblicitario che consente di acquisire nuovi clienti.

Qual è la differenza tra i coupon e i deal?

Esistono opportunità di sconto che non vanno confuse con i coupon, avendo un funzionamento completamente diverso.

In particolare, negli ultimi anni, si sono diffusi i deals, lanciati da siti come, ad esempio, Groupon. Essi consentono di prenotare un prodotto o un servizio a prezzo nettamente inferiore rispetto a quello originario, con un risparmio che a volte arriva al 70%. Per approfittarne occorre aderire allo sconto ed effettuare subito l’acquisto utilizzando la carta di credito. Perché l’affare vada a buon fine, però, occorre che aderisca un numero di persone prestabilito. Se ciò non avviene il denaro viene restituito.

La differenza con i coupon è quindi evidente:

  • perché l’acquisto divenga effettivo, i deals richiedono l’adesione di un certo numero di compratori, mentre i coupon sono utilizzabili dal singolo consumatore;
  • con i deals l’acquirente deve pagare in anticipo il prodotto o servizio scelto, mentre i coupon permettono di ottenere lo sconto nel momento in cui quest’ultimo viene effettivamente comprato.

Come si utilizzano i coupon?

Le modalità di utilizzo dei buoni sconto sono due:

  • nel caso di coupon stampati su carta (ad esempio volantini o riviste) occorre ritagliarli e presentarli alla cassa al momento dell’acquisto. Di solito, è specificato che essi non sono cumulabili: se, ad esempio, un coupon promette uno sconto di due euro su qualcosa che ne costa dieci, non è possibile presentarsi al negoziante con cinque buoni identici per avere il prodotto gratis;
  • nell’ipotesi di acquisti online, esiste un’apposita casella nella quale inserire un codice per ottenere la riduzione del prezzo.

Cosa dice la legge riguardo a coupon o buoni sconto?

Non esiste una norma specifica avente ad oggetto i coupon. Essi possono essere ricompresi nella generica categoria delle offerte al pubblico, disciplinate dal Codice civile [1].

L’offerta al pubblico consiste in una manifestazione di volontà rivolta a un numero indeterminato di persone e finalizzata alla conclusione di un contratto. Nel caso dei buoni sconto, il commerciante esprime nei confronti dei potenziali clienti la volontà di stipulare, con chi vorrà aderire, un contratto di vendita a condizioni particolarmente vantaggiose.

Nel momento in cui un cliente aderisce all’offerta, essa non può più essere revocata e la vendita si conclude. Ciò avviene, con riferimento ai coupon, quando il compratore si presenta alla cassa esibendo il buono o si completa l’acquisto su Internet utilizzando il codice sconto.

Come ricevere coupon?

Esistono diverse modalità per ricevere coupon. Infatti è possibile ottenerli:

  • direttamente dai commercianti;
  • tramite le riviste;
  • grazie a siti specializzati.

Esaminiamo queste opportunità una per una.

Come ricevere coupon dai commercianti?

Le grandi aziende, i supermercati, i punti vendita o anche i semplici negozianti spesso rilasciano buoni sconto alla clientela, per invogliarla, premiarla o fidelizzarla. Ciò può avvenire in vari modi:

  • dopo il pagamento alla cassa, a volte viene rilasciato uno scontrino contenente un buono da utilizzare per gli acquisti successivi;
  • le grandi catene di distribuzione (ad esempio Acqua&Sapone, Conad) pubblicano a cadenza mensile o bimestrale riviste che i clienti possono trovare nei punti vendita. In esse, oltre a consigli e approfondimenti su alcuni prodotti, si trovano spesso buoni sconto da ritagliare;
  • i volantini dei supermercati e dei negozi contengono coupon da usare per determinati prodotti;
  • in caso di acquisti online molti commercianti rilasciano buoni sconto ai nuovi clienti;
  • iscrivendosi alle newsletter proposte dagli esercizi commerciali fisici o dai negozi online si ricevono periodicamente coupon.

Come trovare coupon sulle riviste?

Le riviste cartacee sovente contengono buoni sconto da ritagliare per l’acquisto di certi prodotti che le aziende intendono far conoscere a potenziali clienti.

Per ottenere questi coupon occorre, ovviamente, comprare le riviste. Questo, tuttavia, può avere un senso soltanto se queste ultime piacciono e rientrano tra i propri acquisti abituali. In alternativa, è possibile farsi dare da amici e parenti i loro periodici che hanno già letto.

Come ricevere coupon tramite siti specializzati?

Sono numerosi i siti tramite i quali è possibile trovare buoni sconto per ogni tipo di prodotto. Eccone un elenco:

  • codicesconto.com;
  • spiiki.com;
  • promocodex.com;
  • ultimoprezzo.com;
  • scontiecoupon.com
  • redcoupon.it;
  • advisato.it
  • codicerisparmio.it;
  • discoup.com
  • couponpromo.it
  • bigcoupon.it.

La maggior parte dei siti sopra elencati non richiede la registrazione; basta consultarli attentamente e cercare i buoni sconto che interessano di più, per poi stamparli o utilizzarne i codici per gli acquisti online.

Il commerciante rifiuta il coupon: cosa fare?

Abbiamo visto come ricevere coupon, ma come comportarsi se, al momento dell’acquisto, il commerciante non li accetta?

Innanzitutto, bisogna verificare di non essere dalla parte del torto. In particolare, occorre accertare se il buono avesse una scadenza già trascorsa.

La data entro la quale utilizzare lo sconto di solito è stampata sullo stesso tagliando; a tal proposito bisogna fare attenzione, perché capita spesso che i caratteri della scritta siano minuscoli. Altre volte, la scadenza viene indicata sul sito del commerciante.

Se il buono è ancora valido non può essere rifiutato; come abbiamo detto, costituisce un’offerta al pubblico che non può più essere revocata se un cliente vi aderisce. In caso di diniego, il consumatore può pertanto segnalare il caso all’Agcom oppure rivolgersi al giudice per costringere l’esercente a stipulare il contratto con lo sconto. Si comprende, però, che questa soluzione, dati i costi e i tempi di una causa, non è proponibile in caso di piccoli acquisti.


note

[1] Art. 1336 cod. civ.


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