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Ecco le 4 banche italiane a rischio secondo l’UE

26 Ottobre 2014
Ecco le 4 banche italiane a rischio secondo l’UE

Bocciatura impietosa per MPS e Carige; anche MPS e BPM tra quelle col cartellino rosso.

L’Unione Europea ha acceso i fari sulle banche dell’Eurozona per verificare il loro grado di solidità e affidabilità sul mercato.

Circa il 33% degli istituti di credito europei he non hanno superato il test dei bilanci – condotto dalla Banca Centrale Europea dallo scorso 31 dicembre – sono italiane. Delle 13 banche, infatti, bocciate da Francoforte, ben 4 sono italiane. Per loro, ora, si aprono le porte della vigilanza da parte della BCE a partire dal 4 novembre, oltre alla necessità di un aumento di capitale.

Si tratta di Monte Paschi di Siena, che dovrà raccogliere 2,11 miliardi di euro, Carige (810 milioni), BPM, Banca Popolare di Milano (170 milioni) e Banca Popolare di Vicenza (220 milioni).

La Bce ha passato al setaccio i conti di ben 130 banche dell’eurozona dallo scorso anno. Le voci di corridoio parlavano di 25 banche bocciate, di cui 9 italiane (le altre incluse nell’elenco, circolato stamane sui principali rotocalchi, erano  Veneto Banca, Banco Popolare, Credito Valtellinese, Popolare di Sondrio, Popolare dell’Emilia-Romagna). Si sono però salvate “per il rotto della cuffia” grazie ad alcuni interventi approvati nel corso del 2104 con aumenti di capitale per 15 miliardi di euro, riportandolo sopra la soglia dell’8% dell’attivo ponderato per il rischio fissato dall’esercizio.

Insomma, una situazione non certo rosea neanche per quei soggetti – le banche, appunto – alla cui lobby molti imputano la rovina dell’Italia.

Tra le promosse ci sono invece Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mediobanca, Credem, Iccrea e Ubi.

La ragione per cui è scattata l’ammonizione sulle italiane è banale: l’analisi della Bce si basa infatti sull’analisi dei bilanci al 31 dicembre 2013, quando ancora molti istituti, soprattutto di natura popolare, non avevano varato l’ondata di aumenti di capitale (oltre 10 miliardi di euro) con cui hanno rafforzato i loro patrimoni


note

Autore immagine: 123rf com


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