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Come vivere all’estero con la pensione dell’Inps

7 Luglio 2022 | Autore:
Come vivere all’estero con la pensione dell’Inps

Cosa deve fare chi vuole trasferirsi dopo il lavoro in un altro Paese per ricevere l’assegno previdenziale. A chi può chiedere aiuto in caso di necessità.

Non è un fatto di oggi: sono in molti (oltre 5,5 milioni) gli italiani che da tempo hanno scelto di trascorrere altrove i loro anni di meritato riposo dopo una vita fatta di lavoro e di sacrifici. Non tanto nei paradisi fiscali quanto in quei Paesi che accolgono a braccia aperte chiunque voglia spendere lì i suoi soldi anziché nel suo Stato di origine (vedi, ad esempio, il Portogallo, meta di molti dei nostri over 65). Invogliare ad installarsi lì non è difficile: basta toccare il tasto più sensibile, cioè quello dei soldi. «Ti fai versare l’assegno dal tuo Paese in un conto corrente di una nostra banca, così non devi fare costosi prelievi da un istituto italiano. Compri o affitti una casa da noi, fai la spesa da noi, vai al ristorante da noi e, soprattutto, paghi le tasse da noi. Il tuo vantaggio sarà quello di pagarne di meno rispetto a quello che il tuo Fisco ti avrebbe chiesto, oltre al fatto che la vita qui è meno cara». Il discorso fila, no? Allora, come vivere all’estero con la pensione dell’Inps? Come si fa a mantenere lo stesso assegno e vivere spendendo di meno a costo di prendere un aereo e trasferirsi altrove?

Chi pensa che l’Inps faccia di tutto per ostacolare – nel nome dello Stato – questa conveniente migrazione della Terza età si sbaglia di grosso. Perché è lo stesso Istituto di previdenza a spiegare che cosa si deve fare per avere all’estero la pensione italiana. C’è da considerare, infatti, che in alcuni Paesi incassare un assegno dall’estero potrebbe essere tutt’altro che agevole.

Pensione Inps all’estero: dove incassare l’assegno?

Il servizio di pagamento delle pensioni Inps all’estero interessa circa 338 mila beneficiari e viene svolto dall’Istituto in oltre 164 Paesi. Per effettuare il pagamento, l’Inps si avvale di una banca individuata a seguito di una gara di appalto, nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia. Ad oggi, la gestione del servizio di pagamento delle pensioni è affidata a Citybank N.A.

Il pensionato residente all’estero può incassare l’assegno:

  • nel Paese in cui risiede, mediante accredito diretto sul conto corrente bancario o allo sportello;
  • in un Paese diverso da quello di residenza, tramite accredito sul conto corrente bancario;
  • in Italia, tramite accredito sul conto corrente o allo sportello tramite un delegato.

Pensione Inps all’estero: quando viene pagata?

Il pagamento della pensione viene effettuato da Citybank in euro o nella valuta locale, solitamente con cadenza mensile, salvo nei casi di importi minimi che possono essere corrisposti una volta all’anno o ogni sei mesi, il primo giorno bancario utile del mese di pagamento.

Pensione Inps all’estero: come incassare l’assegno?

Il beneficiario può scegliere tra due tipologie di riscossione della pensione Inps all’estero:

  • con accredito diretto su conto corrente, previa comunicazione all’Inps degli estremi di un conto corrente presso qualunque istituto bancario all’estero o in Italia, fatte salve alcune regole particolari vigenti in determinati Paesi. Tale conto può anche essere cointestato, ma in questo caso deve essere presentata a Citybank una dichiarazione di responsabilità con cui il cointestatario si obbliga alla restituzione delle rate che dovessero eventualmente essere accreditate sul conto dopo il decesso del pensionato;
  • in contanti riscuotendo la pensione presso gli sportelli dei partner locali della banca che gestisce i pagamenti. Nella maggior parte dei Paesi esteri, il pagamento in contanti viene effettuato tramite le agenzie Western Union.

Pensioni Inps all’estero: a chi chiedere aiuto?

Per chi vuole vivere all’estero con la pensione Inps e ha qualche problema nel ricevere il trattamento, l’Istituto e Citybank mettono a disposizione un servizio di assistenza tramite:

  • il sito web dedicato (inps.citi.com);
  • il numero verde nazionale relativo al Paese di residenza (l’elenco è presente sullo stesso sito);
  • mandando un’e-mail all’indirizzo [email protected];
  • utilizzando il servizio telefonico automatico interattivo che offre informazioni 365 giorni all’anno e 24 ore su 24. Anche per i numeri da chiamare c’è un elenco di Paesi nel sito indicato.

Pensione Inps all’estero: ci sono dei controlli?

La banca incaricata dei pagamenti delle pensioni all’estero, cioè Citybank, effettua ogni anno l’accertamento dell’esistenza in vita dei soggetti che ricevono il pagamento della prestazione al di fuori del territorio nazionale. Il controllo viene fatto con sistemi differenti e ha, sostanzialmente, tre obiettivi:

  • limitare possibili disagi ai pensionati;
  • assicurare la correttezza dei flussi di pagamento;
  • contrastare l’indebita percezione delle prestazioni.

Per agevolare il pensionato nella risposta all’accertamento di esistenza in vita sono previste due modalità di produzione della prova:

  • modalità cartacea: compilando il modulo ricevuto da Citybank controfirmato da un testimone accettabile, per esempio un funzionario di Ambasciata o Consolato Italiano o autorità locale. In casi particolari, come di pensionato invalido, il modulo può essere inviato a mezzo posta elettronica;
  • modalità telematica: attraverso il portale web Citybank, per i pensionati residenti in determinati Paesi (Australia, Canada, Regno Unito, Stati Uniti), anche tramite servizio di videochiamata disponibile presso gli uffici consolari e i patronati.

Inoltre, la riscossione personale presso le agenzie Western Union di almeno una delle rate, entro il termine di restituzione dell’attestato indicato nella lettera esplicativa, costituisce valida prova di esistenza in vita.



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