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SNC: cos’è e regime fiscale

11 Novembre 2015
SNC: cos’è e regime fiscale

Società in nome collettivo regolare e irregolare, caratteristiche generali, Irpef, Irap, perdite.

La società in nome collettivo (d’ora in poi s.n.c.) è una società di persone lucrativa in cui tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.

Si ha s.n.c. regolare quando la sua costituzione rispetta il procedimento disciplinato dalla legge e la successiva iscrizione nel registro delle imprese.

Si parla invece di s.n.c. irregolare quando si è in presenza di una società commerciale, comunque formata, non iscritta nel registro delle imprese. Essa è oggetto di una disciplina in parte diversa da quella della s.n.c. regolare e meno favorevole ai soci, che esaminiamo a parte (v. n. 1760 e s.).

Caratteristiche generali

La s.n.c. regolare, pur non avendo personalità giuridica, costituisce un autonomo soggetto di diritto distinto dalle persone dei soci: attraverso i suoi rappresentanti conclude contratti, contrae obbligazioni, sta in giudizio come attrice o convenuta.

È dotata di autonomia patrimoniale, in quanto il suo patrimonio, che costituisce la garanzia primaria dell’adempimento delle obbligazioni sociali, è distinto dal patrimonio dei soci e non può essere intaccato dai creditori particolari di questi.

I soci di s.n.c. hanno una responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali: il creditore sociale, se il patrimonio della società risulta insufficiente, può dunque chiedere il pagamento del suo credito a ogni singolo socio che risponde con tutto il proprio patrimonio.

Nella s.n.c. di regola tutti i soci sono amministratori, salvo diversa pattuizione. Nell’atto costitutivo, infatti, i soci possono decidere di affidare, ad esempio, l’amministrazione ad alcuni soci soltanto, a uno solo di essi o anche a un terzo.

Se la società esercita una attività commerciale può essere soggetta a fallimento: il fallimento della società comporta anche il fallimento di tutti i soci della s.n.c. (v. Memento Fallimento).

Regime fiscale: Imposte dirette

La s.n.c. è un soggetto autonomo rispetto ai soci: deve procedere alla determinazione unitaria del proprio reddito, ha l’obbligo di presentare apposita dichiarazione dei redditi (indicando il reddito imponibile totale e la ripartizione dello stesso fra i soci) ed è passibile di accertamento in relazione a quanto dichiarato.

Il reddito prodotto dalle s.n.c. è soggetto alle ordinarie regole del reddito d’impresa: esso esso infatti può essere determinato con le regole del regime contabile ordinario o con il regime semplificato se la società ha conseguito ricavi inferiori a particolari soglie.

Il reddito determinato ai fini IRPEF viene ripartito tra i soci persone fisiche mentre il valore della produzione generato ai fini IRAP determinerà una tassazione esclusiva in capo alla società (senza ripartirne ai soci). Conseguentemente per eventuali pretese tributarie ai fini IRPEF saranno i soci a rispondere di possibili irregolarità per il pagamento delle imposte mentre ai fini IRAP soggetto competente rimane la società.

Il reddito della società da assoggettare ad IRPEF, nello stesso anno in cui è prodotto, viene attribuito ai soci risultanti alla chiusura del periodo di imposta, in misura proporzionale alla quota di partecipazione agli utili spettante a ciascuno di essi, indipendentemente dall’effettiva percezione. Pertanto, tale reddito sconta in capo al socio la sola imposta personale IRPEF.

Se l’esercizio si chiude in perdita, questa è ripartita tra i soci nella stessa proporzione con cui sono attribuiti gli utili (art. 8 c. 2 DPR 917/86). Se la società adotta il regime di contabilità ordinaria le perdite imputate ai soci possono essere utilizzate dagli stessi nelle proprie dichiarazioni personali per ridurre redditi della stessa natura (ossia redditi d’impresa) ed eventuali eccedenze di perdite non utilizzate possono essere compensate successivamente ma entro 5 anni dalla loro formazione (tale limitazione temporale non si applica per i primi tre anni della costituzione della società). Se invece la società adotta il regime di contabilità semplificata le perdite sono essere portate in diminuzione del reddito complessivo del socio solo per il medesimo periodo d’imposta ma le eventuali eccedenze non utilizzate non possono essere portate in avanti per i successivi periodi. Oltre all’utile o alla perdita, la società deve attribuire ai soci anche i crediti di imposta e le ritenute di acconto subite.

Oltre all’imposta sui redditi, le s.n.c. sono soggette ad IVA per le operazioni effettuate (salvo alcuni casi di esenzione previsti dalla legge), all’IUC per gli immobili posseduti e ai tributi minori eventualmente dovuti per lo svolgimento della propria attività.


note

Autore immagine: 123rf com


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